Mio padre minaccia di escludermi dalla sua eredità

Inviata da Mariella. 14 ott 2015 28 Risposte

Salve a tutti gentili avvocati,
dopo lunghe e interminabili discussioni con mio padre di 70 anni, siamo veramente ai ferri corti. Durante l'ultima discussione ha persino minacciato di volermi escludere dalla sua eredità, soltanto per farmi sentire dipendente da lui e acconsentire alle sue insopportabili richieste. La famosa quota legittima può essere esclusa in vita dal donante?

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28 Risposte

  • Miglior risposta

    Nel nostro ordinamento giuridico la diseredazione NON è ammessa e Lei, in quanto discendente (figlia), è un legittimario e come tale, la Sua quota di eredità - cd. legittima - è intangibile, con l'ovvia conseguenza che Suo padre NON potrà escluderla dall'eredità.

    Per ogni ulteriore delucidazione rimango a Sua disposizione

    Cordiali Saluti
    Avv. Enrica Anerdi

    Pubblicato il 16 Ottobre 2015

    Logo Studio legale avvocato Enrica Anerdi

    28 Risposte

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    • Buona sera non sarà possibile escluderla dall' eredità il nostro ordinamento non lo consente, pertanto la quota di legittima le deve assolutamente essere corrisposta. A disposizione per ogni necessità futura

      Pubblicato Ieri, 21 Agosto 2017

      Logo Monica Ghiloni Avvocato

      3 Risposte

    • Gentile Sig.ra Mariella, associandomi a quanto già scritto dai colleghi in merito al fatto che suo padre non possa escluderla dalla successione ereditaria, spero di farle cosa gradita nel precisare quanto di seguito.
      I legittimari, secondo il testuale disposto dell’art. 536 cod. civ. sono “le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti (che) nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti. Ai figli sono equiparati gli adottivi. (2) A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli.”
      Poiché secondo l’art. 457 del codice civile “le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari” è di tutta evidenza che suo padre non possa escluderla dalla successione ereditaria.
      Tuttavia, tenga a mente che suo padre, in vita, è libero di disfarsi del patrimonio (con possibilità, in caso di problematiche connesse alle capacità intellettive, anche, di depauperarlo). Naturalmente, ove vengano posti in essere atti in favore di altri legittimari, questi determineranno specifici effetti in sede successoria che per brevità qui mi astengo dall'esporre.
      In tale prospettiva, ove suo padre mostri una compromissione delle capacità intellettive, a causa ad esempio di patologie come l’alzheimer, Lei potrà può valutare la possibilità di rivolgersi al Giudice Tutelare e chiedere la misura protet

      Leggi tutto

      Pubblicato il 11 Gennaio 2017

      Logo Studio Legale dell'Avv. Donatella De Caria

      7 Risposte

      3 Valutazioni positive

    • Buongiorno sig.ra Mariella,
      Suo padre non può assolutamente escluderla dall'eredità. Per il nostro ordinamento lei ha diritto alla Sua quota di eredità: cd legittima.
      A disposizione per ogni chiarimento e informazione.
      Cordiali saluti.

      Pubblicato il 23 Novembre 2016

      Anonimo
    • Buonasera Sig.ra Mariella, Suo padre non può diseredarla. Quello che potrebbe verificarsi e che Suo padre la escluda da un eventuale testamento. In tal caso avrà facoltà di impugnarlo per lesione della quota c.d. di legittima, cioè per lesione di quella quota che la legge riserva ai legittimari, quale Lei senz'altro è, che varia a seconda del numero e titolo degli eredi e che però è senz'altro inferiore a quella che spetterebbe in mancanza di testamento.
      Cordiali saluti.
      Avv. Vincenzo Gurrado

      Pubblicato il 02 Agosto 2016

      Logo Studio Legale Gurrado

      23 Risposte

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    • Buongiorno non è ammessa la diseredezione e leo in quanto figlia ha diritto alla legittima bisogna valutare comunque la situazione.
      DISTINTI SALUTI AVV.GIOVANNA ORIANI

      Pubblicato il 21 Maggio 2016

      Logo Avv. Giovanna Oriani

      679 Risposte

      260 Valutazioni positive

    • Non è ammessa l'esclusione dell'erede legittimario dall'eredità; suo padre, per testamento, può disporre soltanto della quota cd. disponibile del suo patrimonio, ma non può disporre della cd. quota di riserva che spetta al coniuge e ai figli in quanto "legittimari". Si tratta di quota che varia a seconda di quanti siano i legittimari (solo coniuge, coniuge e un figlio, coniuge o più figli, solo figli)
      Cordiali saluti
      avv. Fulvio Luzzi Conti

      Pubblicato il 05 Aprile 2016

      Logo Avv. Fulvio Luzzi Conti

      54 Risposte

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    • Buongiorno.
      Assolutamente impossibile. Confermo quanto già anticipato dal colleghi.
      Cordialità.

      Pubblicato il 01 Aprile 2016

      Logo Studio Legale Valeria Pulze
      Studio Legale Valeria Pulze Padova

      1 Risposta

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    • Cara mariella,
      anche se suo padre dovesse estrometterla completamente dal proprio asse ereditario la sua quota di legittima rimane tutelata dall'ordinamento. Alla morte di suo padre, una volta verificata la sua estromissione, potrà impugnate gli atti di disposizione fatti e chiedere la reintegrazione.
      Le ricordo tuttavia che gli eredi , fino a quando il de cuius è in vita, godono solo del diritto di aspettativa e che ognuno è libero di disporre liberamente delle proprie sostanze: spesso si ereditato solo debiti.
      Per il momento non le resta che aspettare.
      Avv. Maria Croce

      Pubblicato il 11 Marzo 2016

      Logo Avv. Maria Croce

      112 Risposte

      31 Valutazioni positive

    • Come figlio Le spetta la quota legittima dell'eredità del padre, per nulla al mondo può esserle tolta. Suo padre è libero di disporre della quota disponibile dell'eredità, ma la Sua legittima è intangibile. Il nostro ordinamento ammette la diseredazione solo per soggetti non titolari di quota legittima.
      A Sua disposizione per altri chiarimenti. Distinti saluti.
      Avv. G. Massimo ALESSANDRO

      Pubblicato il 05 Marzo 2016

      Logo Studio Legale G. M. Alessandro

      9 Risposte

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    • Egr.a Sig.ra Mariella,
      in punta di diritto la quota di legittima le spetta. Tuttavia registro casi in cui è possibile che un legittimario possa venire privato della sua quota se il de cuius opera anche con contratti simulati o altro per sistemare le cose in modo da non lasciare in eredità nulla o quasi ad un figlio. Per cui aldilà della spiacevole situazione le consiglio di rivolgersi ad un legale esperto in diritto successorio per approntare tutte le sue tutele.

      Cordiali Saluti

      Pubblicato il 20 Febbraio 2016

      Logo Studio Legale Avv. Paolo Piraccini

      67 Risposte

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    • Gentile Signora Mariella, buongiorno.
      La quota di legittima è una parte ben precisa dell'asse ereditario di cui il de cuius non può disporre e si differenzia dalla cosiddetta quota disponibile, che è, invece, quella parte di beni di cui si può disporre liberamente mediante testamento.
      Al fine di impedire che il divieto di disporre della legittima venga eluso dal soggetto in vita, il nostro ordinamento prevede il rimedio dell'azione di riduzione, che è finalizzata a far dichiarare invalidi gli atti lesivi della suddetta quota di legittima (sia che essi siano stati compiuti in vita, ad esempio donazioni, o a causa di morte, ad esempio con il testamento).
      La minaccia di Suo padre, pertanto, oltre che spiacevole sul piano umano, è priva di qualsivoglia fondamento dal punto di vista giuridico.
      Nella speranza d'aver risposto in maniera chiara ed esaustiva al quesito posto, resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e/o approfondimenti.
      Con i più cordiali saluti.
      Avv. Simone Rinaldini

      Pubblicato il 15 Gennaio 2016

      Logo Avv. Simone Rinaldini

      51 Risposte

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    • No. Le auguro comunque di non avere più tali discussioni con suo padre.
      Avv. Sandra Macis

      Pubblicato il 09 Gennaio 2016

      Logo Avv. Sandra Macis

      333 Risposte

      312 Valutazioni positive

    • Buongiorno,
      in teoria, come già ampiamente esposto dai colleghi, non è possibile che lei sia "diseredata" avendo comunque sempre diritto alla quota di legittima, nonostante qualsiasi diversa disposizione da parte di suo padre. Tuttavia è ben possibile, in pratica, che suo padre ponga in essere in vita (con atti di liberalità o anche simulati che esauriscono il patrimonio di suo padre) o anche per testamento (con pretermissione o anche con fasci di legati che esauriscono l'asse ereditario), atti che concretamente raggiungono lo scopo voluto di ledere sostanzialmente la sua posizione. In tali casi ovviamente lei potrà agire, solo dopo la morte di suo padre, per tutelare i suoi diritti (con azione di riduzione delle disposizioni lesive). Sino a quel momento, qualora tali atti fossero compiuti in vita da suo padre, è opportuno che lei si opponga agli stessi (con atto stragiudiziale di opposizione alla donazione, anche se questa fosse dissimulata).
      Cordiali saluti.

      Avv.Mauro Scatena Salerno

      Pubblicato il 31 Dicembre 2015

      Logo Avv. Mauro Scatena Salerno
      Avv. Mauro Scatena Salerno Lucca

      8 Risposte

      7 Valutazioni positive

    • Fermo restando quanto già le hanno chiarito gli altri colleghi (la quota legittima non potrebbe essere lesa), non trascuri il fatto che suo padre potrebbe ovviare a questa limitazione con atti che potrebbe compiere in vita, rendendole gravoso l'esercizio dei suoi diritti qualora un giorno si possa effettivamente ritenere "erede pretermesso" in tutto od in parte.

      Pubblicato il 22 Dicembre 2015

      Logo Studio Legale Amoroso

      17 Risposte

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    • Gentilissima Sig.ra Mariella,
      può stare tranquilla per la sua quota di eredità ossia la legittima è intangibile.
      la diseredazione non è né prevista né ammessa dal nostro codice civile.
      Cordialmente

      Pubblicato il 01 Dicembre 2015

      Logo Avv. Maddalena Castaldo
      Avv. Maddalena Castaldo Pozzuoli

      7 Risposte

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    • Buonasera Mariella,
      in quanto legittimaria, Lei ha certamente diritto alla c.d. riserva, che, allo stato attuale della legge e della giurisprudenza, non le potrà essere tolta nemmeno con un testamento contenente una clausola di diseredazione. Tuttavia, in quest'ultimo caso (ossia, qualora suo padre dovesse espressamente escluderla dalla sua successione mediante testamento), in quanto pretermessa, dovrà comunque agire con un'azione detta di riduzione che, anche in caso di esito vittorioso, le darà diritto alla sola quota di riserva e a nulla più. Se suo padre dovesse fare testamento pubblico, è difficile che trovi un notaio incline a ricevere la clausola di diseredazione del legittimario, ma non è da escludere (non tutti concordano sul fatto che detta clausola sia invalida). Al contrario se suo padre dovesse scrivere da solo e validamente il proprio testamento (così detto testamento olografo), per avere la sua quota di riserva dovrà agire con l'azione di riduzione.
      Le consigliamo il parere di avvocati esperti in materia di diritto delle successioni.
      Restiamo a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento e per un esame più approfondito della questione.
      Cordilamente
      Studio Legale Mele e Tinti (Bologna)

      Pubblicato il 25 Novembre 2015

      Logo Avvocato Silvia Mele
      Avvocato Silvia Mele Bologna

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    • Buona sera.
      Le donazioni che Suo padre dovesse fare in vita verrebbero prese in considerazione ai fini della formazione dell'asse ereditario, o patrimonio successorio.
      Alla morte di Suo padre l'asse ereditario verrà appunto costituito virtualmente, sommando relictum e donatum e in base alla risultanza di tale sommatoria verrà calcolato il valore della c.d. quota di legittima. Proprio con questo meccanismo la Legge ha inteso garantire ai legittimari la loro quota di legittima ed impedire che con le donazioni si possa alienare ad altri in vita il proprio patrimonio.
      Esistono tuttavia svariati modi in cui Suo padre potrebbe destinare ad altri il proprio patrimonio, ponendo in essere liberalità diverse dalla donazione, con strumenti diversi dall'atto pubblico notarile. Ad esempio, potrebbe vincolare una parte del proprio patrimonio a polizze vita con beneficiari soggetti diversi.
      Rimango a disposizione ove volesse un approfondimento. Il mio Studio Legale si occupa esclusivamente di Diritto di Famiglia e svolge anche consulti via skype.
      I miei più cordiali saluti
      Avv. Raffaella Angelica Molendini

      Pubblicato il 15 Novembre 2015

      Logo Avv. Raffaella Angelica Molendini

      90 Risposte

      231 Valutazioni positive

    • Buongiorno,
      la minacia, avanzata da sua padre, è priva di fondamento giuridico, in quanto nel nostro ordinamento giuridico non è ammessa la diseredazione ed, inoltre, non vi può essere lesione della quota legittima.
      Stia pure tranquillo!
      Resto a disposizione per ogni informazione o chiarimento.
      Cordialmente
      avv. stab Michela Parzani

      Pubblicato il 09 Novembre 2015

      Logo Studio legale Avv. Parzani Michela

      168 Risposte

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    • Come saprà la legittima è un diritto che decorre solo dopo la morte quindi senz'altro suo padre può disporre di tutto quello che ha in vita, non lasciando nulla dopo la morte. L'erede legittimario è comunque tutelato (e può comunque tutelarsi) nel caso dovesse fare "ingenti donazioni" ma occorre fare alcuni atti. È comunque un discorso molto complesso, con diverse variabili, che non può essere affrontato in queste poche righe.

      Avv. Anceschi Alessio

      Pubblicato il 20 Ottobre 2015

      alessio anceschi
    • Nel nostro ordinamento giuridico la diseredazione non è ammessa e, in quanto discendente (figlio), Lei è un legittimario e la Sua quota di eredità è INTANGIBILE, con l'ovvia conseguenza che Suo padre NON può diseredarLa.

      Per ogni ulteriore delucidazione rimango a Sua disposizione.

      Cordiali Saluti
      Avv. Enrica Anerdi

      Pubblicato il 16 Ottobre 2015

      Anonimo
    • Salve,
      gli unici casi in cui suo padre la può legalmente e unilateralmente escludere dall'eredità sono i casi tassativi di indegnità, che le riporto qui brevemente:

      1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale;

      2) chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio;

      3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile con l'ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale;

      3 bis) chi, essendo decaduto dalla potestà genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell'articolo 330, non e' stato reintegrato nella potestà alla data di apertura della successione della medesima.

      4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l'ha impedita;

      5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata;

      6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scient

      Leggi tutto

      Pubblicato il 15 Ottobre 2015

      Logo Studio Legale Scavo & Associati

      94 Risposte

      28 Valutazioni positive

    • Di fatto è possibile solo per fatti molto gravi, come il tentato omicidio o cose simili. Per cui, anche se suo padre effettua delle donazioni, lei può sempre pretendere la legittima.
      Resto a disposizione

      Pubblicato il 15 Ottobre 2015

      Laura Ferrari
    • La quota legittima è sempre garantita.
      Saluti.
      Avv. Alan Binda

      Pubblicato il 15 Ottobre 2015

      Logo Studio Legale Binda - Avv.ti Alan & Carlo Binda

      176 Risposte

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    • Buongiorno.
      La quota di legittima è garantita ai legittimari e lei potrà reclamarli anche in caso di testamento che la escluda.
      Cordiali saluti
      Studio legale Vizzolesi

      Pubblicato il 15 Ottobre 2015

      Logo Studio Legale Vizzolesi

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