Mio padre minaccia di escludermi dalla sua eredità

Inviata da Mariella. 14 ott 2015 33 Risposte  · Eredità

Salve a tutti gentili avvocati,
dopo lunghe e interminabili discussioni con mio padre di 70 anni, siamo veramente ai ferri corti. Durante l'ultima discussione ha persino minacciato di volermi escludere dalla sua eredità, soltanto per farmi sentire dipendente da lui e acconsentire alle sue insopportabili richieste. La famosa quota legittima può essere esclusa in vita dal donante?

eredità

Miglior risposta

Nel nostro ordinamento giuridico la diseredazione NON è ammessa e Lei, in quanto discendente (figlia), è un legittimario e come tale, la Sua quota di eredità - cd. legittima - è intangibile, con l'ovvia conseguenza che Suo padre NON potrà escluderla dall'eredità.

Per ogni ulteriore delucidazione rimango a Sua disposizione

Cordiali Saluti
Avv. Enrica Anerdi

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Buonasera. No, può stare tranquilla. Se ciò accadesse si può agire in giudizio per l' azione di riduzione della legittima per tutelare il suo diritto eventualmente leso. Cordialmente.

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19 LUG 2018

Anonimo

gentile Sig.ra Mariella tecnicamente non può essere privata della quota di legittima ma nella pratica la norma può essere aggirata e la cosa è più frequente di quanto si pensi.
Suo padre ad esempio potrebbe spogliarsi di tutti i beni immobili prima della morte e dare i soldi agli altri eredi oppure fare delle donazioni modali e così via.
In tutti i casi lei si troverebbe costretta a instaurare una causa contro gli altri eredi per vedere riconosciuto il suo diritto almeno che non siano loro a riconoscerlo.
Chiaramente se suo padre si limitasse ad escluderla dal testamento la causa sarebbe molto semplice, negli altri casi per riavere quello che le spettava saranno necessarie tutta una serie di documenti e prove.
Cordialità
Avv. Gaetano Puglia

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21 APR 2018

Logo Studio Legale Puglia Avv. Gaetano Studio Legale Puglia Avv. Gaetano

691 Risposte

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Dagli studi di diritto civile si apprende che la disereditazione è ammessa solo se sussista una attribuzione positiva, vale a dire altra disposizione nei suoi confronti.
Inoltre mi appare a prima vista molto strano il contegno del suo genitore, laddove si consideri che, quale discendente, Lei è successore necessario e quindi può avere diritto alla quota di legittima, diritto che troverebbe anche fondamento nella nostra Carta Fondamentale.
Mi riservo tuttavia di esaminare meglio la questione. soprattutto per aspetti riguardanti una possibile clausola di disereditazione che ancora è molto controversa fra gli addetti ai lavori

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23 FEB 2018

Logo Avv. Michele Vissani Avv. Michele Vissani

92 Risposte

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L'eventuale diseredazione in testamento sarebbe senz'altro nulla.
Con l'aiuto di un legale riuscirebbe ad ottenere la quota che la legge le riserva di diritto. Questo procedimento potrebbe essere complicato da eventuali atti compiuti in vita da suo padre in favore di terzi.

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28 SET 2017

Logo Studio Legale Amoroso Studio Legale Amoroso

31 Risposte

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Buonasera,
Suo padre non può decidere di escluderla dall'eredità in quanto ciò non è ammesso. La sua quota di legittima le spetta senz'altro.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordialmente
Dott.ssa Ida Francesca Ginori

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1 SET 2017

Logo Dott.ssa Ida Francesca Ginori Dott.ssa Ida Francesca Ginori

33 Risposte

38 voti positivi

Buona sera non sarà possibile escluderla dall' eredità il nostro ordinamento non lo consente, pertanto la quota di legittima le deve assolutamente essere corrisposta. A disposizione per ogni necessità futura

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21 AGO 2017

Logo Monica Ghiloni Avvocato Monica Ghiloni Avvocato

182 Risposte

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Gentile Sig.ra Mariella, associandomi a quanto già scritto dai colleghi in merito al fatto che suo padre non possa escluderla dalla successione ereditaria, spero di farle cosa gradita nel precisare quanto di seguito.
I legittimari, secondo il testuale disposto dell’art. 536 cod. civ. sono “le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti (che) nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti. Ai figli sono equiparati gli adottivi. (2) A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli.”
Poiché secondo l’art. 457 del codice civile “le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari” è di tutta evidenza che suo padre non possa escluderla dalla successione ereditaria.
Tuttavia, tenga a mente che suo padre, in vita, è libero di disfarsi del patrimonio (con possibilità, in caso di problematiche connesse alle capacità intellettive, anche, di depauperarlo). Naturalmente, ove vengano posti in essere atti in favore di altri legittimari, questi determineranno specifici effetti in sede successoria che per brevità qui mi astengo dall'esporre.
In tale prospettiva, ove suo padre mostri una compromissione delle capacità intellettive, a causa ad esempio di patologie come l’alzheimer, Lei potrà può valutare la possibilità di rivolgersi al Giudice Tutelare e chiedere la misura protettiva dell’amministrazione di sostegno, onde proteggere la persona ed il patrimonio del genitore.
Spero di essere stata esaustiva.
Cordialmente
Avv. Donatella De Caria

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11 GEN 2017

Logo Studio Legale dell'Avv. Donatella De Caria Studio Legale dell'Avv. Donatella De Caria

7 Risposte

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Buongiorno sig.ra Mariella,
Suo padre non può assolutamente escluderla dall'eredità. Per il nostro ordinamento lei ha diritto alla Sua quota di eredità: cd legittima.
A disposizione per ogni chiarimento e informazione.
Cordiali saluti.

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23 NOV 2016

Anonimo

Buonasera Sig.ra Mariella, Suo padre non può diseredarla. Quello che potrebbe verificarsi e che Suo padre la escluda da un eventuale testamento. In tal caso avrà facoltà di impugnarlo per lesione della quota c.d. di legittima, cioè per lesione di quella quota che la legge riserva ai legittimari, quale Lei senz'altro è, che varia a seconda del numero e titolo degli eredi e che però è senz'altro inferiore a quella che spetterebbe in mancanza di testamento.
Cordiali saluti.
Avv. Vincenzo Gurrado

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3 AGO 2016

Logo Studio Legale Gurrado Studio Legale Gurrado

23 Risposte

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Buongiorno non è ammessa la diseredezione e leo in quanto figlia ha diritto alla legittima bisogna valutare comunque la situazione.
DISTINTI SALUTI AVV.GIOVANNA ORIANI

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21 MAG 2016

Logo Avv. Giovanna Oriani Avv. Giovanna Oriani

739 Risposte

297 voti positivi

Non è ammessa l'esclusione dell'erede legittimario dall'eredità; suo padre, per testamento, può disporre soltanto della quota cd. disponibile del suo patrimonio, ma non può disporre della cd. quota di riserva che spetta al coniuge e ai figli in quanto "legittimari". Si tratta di quota che varia a seconda di quanti siano i legittimari (solo coniuge, coniuge e un figlio, coniuge o più figli, solo figli)
Cordiali saluti
avv. Fulvio Luzzi Conti

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5 APR 2016

Logo Avv. Fulvio Luzzi Conti Avv. Fulvio Luzzi Conti

54 Risposte

74 voti positivi

Buongiorno.
Assolutamente impossibile. Confermo quanto già anticipato dal colleghi.
Cordialità.

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1 APR 2016

Logo Studio Legale Valeria Pulze Studio Legale Valeria Pulze

1 Risposta

3 voti positivi

Cara mariella,
anche se suo padre dovesse estrometterla completamente dal proprio asse ereditario la sua quota di legittima rimane tutelata dall'ordinamento. Alla morte di suo padre, una volta verificata la sua estromissione, potrà impugnate gli atti di disposizione fatti e chiedere la reintegrazione.
Le ricordo tuttavia che gli eredi , fino a quando il de cuius è in vita, godono solo del diritto di aspettativa e che ognuno è libero di disporre liberamente delle proprie sostanze: spesso si ereditato solo debiti.
Per il momento non le resta che aspettare.
Avv. Maria Croce

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11 MAR 2016

Logo Avv. Maria Croce Avv. Maria Croce

137 Risposte

42 voti positivi

Come figlio Le spetta la quota legittima dell'eredità del padre, per nulla al mondo può esserle tolta. Suo padre è libero di disporre della quota disponibile dell'eredità, ma la Sua legittima è intangibile. Il nostro ordinamento ammette la diseredazione solo per soggetti non titolari di quota legittima.
A Sua disposizione per altri chiarimenti. Distinti saluti.
Avv. G. Massimo ALESSANDRO

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5 MAR 2016

Logo Studio Legale G. M. Alessandro Studio Legale G. M. Alessandro

9 Risposte

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Egr.a Sig.ra Mariella,
in punta di diritto la quota di legittima le spetta. Tuttavia registro casi in cui è possibile che un legittimario possa venire privato della sua quota se il de cuius opera anche con contratti simulati o altro per sistemare le cose in modo da non lasciare in eredità nulla o quasi ad un figlio. Per cui aldilà della spiacevole situazione le consiglio di rivolgersi ad un legale esperto in diritto successorio per approntare tutte le sue tutele.

Cordiali Saluti

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22 FEB 2016

Logo Studio Legale Avvocato Paolo Piraccini Studio Legale Avvocato Paolo Piraccini

68 Risposte

34 voti positivi

Gentile Signora Mariella, buongiorno.
La quota di legittima è una parte ben precisa dell'asse ereditario di cui il de cuius non può disporre e si differenzia dalla cosiddetta quota disponibile, che è, invece, quella parte di beni di cui si può disporre liberamente mediante testamento.
Al fine di impedire che il divieto di disporre della legittima venga eluso dal soggetto in vita, il nostro ordinamento prevede il rimedio dell'azione di riduzione, che è finalizzata a far dichiarare invalidi gli atti lesivi della suddetta quota di legittima (sia che essi siano stati compiuti in vita, ad esempio donazioni, o a causa di morte, ad esempio con il testamento).
La minaccia di Suo padre, pertanto, oltre che spiacevole sul piano umano, è priva di qualsivoglia fondamento dal punto di vista giuridico.
Nella speranza d'aver risposto in maniera chiara ed esaustiva al quesito posto, resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e/o approfondimenti.
Con i più cordiali saluti.
Avv. Simone Rinaldini

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15 GEN 2016

Logo Avv. Simone Rinaldini Avv. Simone Rinaldini

51 Risposte

136 voti positivi

No. Le auguro comunque di non avere più tali discussioni con suo padre.
Avv. Sandra Macis

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9 GEN 2016

Logo Avv. Sandra Macis Avv. Sandra Macis

414 Risposte

380 voti positivi

Buongiorno,
in teoria, come già ampiamente esposto dai colleghi, non è possibile che lei sia "diseredata" avendo comunque sempre diritto alla quota di legittima, nonostante qualsiasi diversa disposizione da parte di suo padre. Tuttavia è ben possibile, in pratica, che suo padre ponga in essere in vita (con atti di liberalità o anche simulati che esauriscono il patrimonio di suo padre) o anche per testamento (con pretermissione o anche con fasci di legati che esauriscono l'asse ereditario), atti che concretamente raggiungono lo scopo voluto di ledere sostanzialmente la sua posizione. In tali casi ovviamente lei potrà agire, solo dopo la morte di suo padre, per tutelare i suoi diritti (con azione di riduzione delle disposizioni lesive). Sino a quel momento, qualora tali atti fossero compiuti in vita da suo padre, è opportuno che lei si opponga agli stessi (con atto stragiudiziale di opposizione alla donazione, anche se questa fosse dissimulata).
Cordiali saluti.

Avv.Mauro Scatena Salerno

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31 DIC 2015

Logo Avv. Mauro Scatena Salerno Avv. Mauro Scatena Salerno

8 Risposte

9 voti positivi

Fermo restando quanto già le hanno chiarito gli altri colleghi (la quota legittima non potrebbe essere lesa), non trascuri il fatto che suo padre potrebbe ovviare a questa limitazione con atti che potrebbe compiere in vita, rendendole gravoso l'esercizio dei suoi diritti qualora un giorno si possa effettivamente ritenere "erede pretermesso" in tutto od in parte.

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22 DIC 2015

Logo Studio Legale Amoroso Studio Legale Amoroso

31 Risposte

11 voti positivi

Gentilissima Sig.ra Mariella,
può stare tranquilla per la sua quota di eredità ossia la legittima è intangibile.
la diseredazione non è né prevista né ammessa dal nostro codice civile.
Cordialmente

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1 DIC 2015

Logo Avv. Maddalena Castaldo Avv. Maddalena Castaldo

7 Risposte

3 voti positivi

Buonasera Mariella,
in quanto legittimaria, Lei ha certamente diritto alla c.d. riserva, che, allo stato attuale della legge e della giurisprudenza, non le potrà essere tolta nemmeno con un testamento contenente una clausola di diseredazione. Tuttavia, in quest'ultimo caso (ossia, qualora suo padre dovesse espressamente escluderla dalla sua successione mediante testamento), in quanto pretermessa, dovrà comunque agire con un'azione detta di riduzione che, anche in caso di esito vittorioso, le darà diritto alla sola quota di riserva e a nulla più. Se suo padre dovesse fare testamento pubblico, è difficile che trovi un notaio incline a ricevere la clausola di diseredazione del legittimario, ma non è da escludere (non tutti concordano sul fatto che detta clausola sia invalida). Al contrario se suo padre dovesse scrivere da solo e validamente il proprio testamento (così detto testamento olografo), per avere la sua quota di riserva dovrà agire con l'azione di riduzione.
Le consigliamo il parere di avvocati esperti in materia di diritto delle successioni.
Restiamo a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento e per un esame più approfondito della questione.
Cordilamente
Studio Legale Mele e Tinti (Bologna)

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25 NOV 2015

Logo Avvocato Silvia Mele Avvocato Silvia Mele

9 Risposte

23 voti positivi

Buona sera.
Le donazioni che Suo padre dovesse fare in vita verrebbero prese in considerazione ai fini della formazione dell'asse ereditario, o patrimonio successorio.
Alla morte di Suo padre l'asse ereditario verrà appunto costituito virtualmente, sommando relictum e donatum e in base alla risultanza di tale sommatoria verrà calcolato il valore della c.d. quota di legittima. Proprio con questo meccanismo la Legge ha inteso garantire ai legittimari la loro quota di legittima ed impedire che con le donazioni si possa alienare ad altri in vita il proprio patrimonio.
Esistono tuttavia svariati modi in cui Suo padre potrebbe destinare ad altri il proprio patrimonio, ponendo in essere liberalità diverse dalla donazione, con strumenti diversi dall'atto pubblico notarile. Ad esempio, potrebbe vincolare una parte del proprio patrimonio a polizze vita con beneficiari soggetti diversi.
Rimango a disposizione ove volesse un approfondimento. Il mio Studio Legale si occupa esclusivamente di Diritto di Famiglia e svolge anche consulti via skype.
I miei più cordiali saluti
Avv. Raffaella Angelica Molendini

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15 NOV 2015

Logo Avv. Raffaella Angelica Molendini Avv. Raffaella Angelica Molendini

90 Risposte

244 voti positivi

Buongiorno,
la minacia, avanzata da sua padre, è priva di fondamento giuridico, in quanto nel nostro ordinamento giuridico non è ammessa la diseredazione ed, inoltre, non vi può essere lesione della quota legittima.
Stia pure tranquillo!
Resto a disposizione per ogni informazione o chiarimento.
Cordialmente
avv. stab Michela Parzani

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9 NOV 2015

Logo Studio legale Avv. Parzani Michela Studio legale Avv. Parzani Michela

210 Risposte

163 voti positivi

Come saprà la legittima è un diritto che decorre solo dopo la morte quindi senz'altro suo padre può disporre di tutto quello che ha in vita, non lasciando nulla dopo la morte. L'erede legittimario è comunque tutelato (e può comunque tutelarsi) nel caso dovesse fare "ingenti donazioni" ma occorre fare alcuni atti. È comunque un discorso molto complesso, con diverse variabili, che non può essere affrontato in queste poche righe.

Avv. Anceschi Alessio

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20 OTT 2015

alessio anceschi

Nel nostro ordinamento giuridico la diseredazione non è ammessa e, in quanto discendente (figlio), Lei è un legittimario e la Sua quota di eredità è INTANGIBILE, con l'ovvia conseguenza che Suo padre NON può diseredarLa.

Per ogni ulteriore delucidazione rimango a Sua disposizione.

Cordiali Saluti
Avv. Enrica Anerdi

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19 OTT 2015

Anonimo

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