Le detrazioni sulle spese scolastiche nel 2018

Quali sono le spese scolastiche scaricabili per i contribuenti?

26 FEB 2018 · Tempo di lettura: min.
Le detrazioni sulle spese scolastiche nel 2018

Nel 2018, è possibile scaricare il 19% delle spese scolastiche, universitarie e di istruzione relative all'anno scorso. Quali sono i limiti previsti?

Con la Legge di Bilancio 2017 è stato previsto un aumento graduale dell'importo da scaricare in materia di spese scolastiche. Nel 2018, infatti, le detrazioni arrivano al 19% per le spese riguardanti i figli che vanno dall'asilo fino all'università. Per ciascuno studente, il limite massimo dell'importo da detrarre dipende dal tipo corso o di scuola frequentati. Le detrazioni, in ogni caso, riguardano tutte le spese scolastiche, universitarie e di istruzione.

Quali sono le principali categorie in cui è possibile scaricare le spese scolastiche?

Il Sole24Ore ha suddiviso in questo modo le detrazioni.

Asilo nido e sezioni primavera: la detrazione del 19% si applica al pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati e delle cosiddette "sezioni primavera", entro un limite di 632 euro per ogni figlio.

Scuola materna, scuola primaria e secondaria: è possibile scaricare il 19% delle spese d'istruzione relative alle scuole materne, elementari, medie e superiori. In questa categoria vengono inclusi anche le gite scolastiche, i corsi, i pasti della mensa o i servizi scolastici integrativi. Per il 2017, la somma detraibile massima per ciascun figlio è di 717 euro, cifra che aumenterà gradualmente nei prossimi anni.

Università pubbliche, private e telematiche: in questo caso, la detrazione del 19% avviene sulle tasse di immatricolazione e di iscrizione ma anche su quelle di laurea o per i test d'ingresso. È possibile scaricare queste spese anche se si studia all'estero. Mentre per le università statali non esiste un limite per l'importo massimo da scaricare, nel caso dell'università privata, lo sconto viene stabilito ogni anno attraverso un decreto del Miur (Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca). È possibile richiedere la detrazione è anche per i conservatori di musica e per gli Its, gli istituti tecnici superiori.

Università pubbliche, private e telematiche: in questo caso, la detrazione del 19% avviene sulle tasse di immatricolazione e di iscrizione ma anche su quelle di laurea o per i test d'ingresso. È possibile scaricare queste spese anche se si studia all'estero. Mentre per le università statali non esiste un limite per l'importo massimo da scaricare, nel caso dell'università privata, lo sconto viene stabilito ogni anno attraverso un decreto del Miur (Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca). È possibile richiedere la detrazione è anche per i conservatori di musica e per gli Its, gli istituti tecnici superiori. Per l'acquisto di uno strumento musicale nuovo, in linea con il proprio percorso di studi (licei musicali, conservatorio, ecc.), nel 2018 è possibile richiedere il contributo una tantum equivalente al 65%. Il limite massimo, in questo caso, è di 2500 euro.

Canoni d'affitto: per gli studenti fuori sede che risiedono ad un minimo di 100 km dall'università, 50 km nel caso in cui la residenza si trovi in zone disagiate o montane, la detrazione del 19% si applica sui canoni di affitto, sui contratti di ospitalità e sugli atti di assegnazione o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università e collegi universitari riconosciuti. Il limite, in questo caso, equivale a un massimo di 2633 euro.

Master, dottorati e specializzazione: è possibile scaricare anche il 19% delle spese per master, dottorati, specializzazioni e corsi post universitari pubblici, privati o all'estero riconosciuti. Il limite massimo del bonus viene aggiornato annualmente da un decreto del Miur.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in dichiarazione dei redditi.

avvocati
Linkedin
Scritto da

StudiLegali.com

Lascia un commento

ultimi articoli su diritto del lavoro