Una giornata per ricordare la lotta alla corruzione

L'Italia è al 61° posto della classifica dello studio Corruption Perceptions Index 2015 di Transparency International.

7 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.
Una giornata per ricordare la lotta alla corruzione

Cosa s'intende per corruzione? Qual è la situazione in Italia?

Dal 2003, ogni anno, il 9 di dicembre si celebra la Giornata Internazionale contro la Corruzione. L'obiettivo di questa celebrazione è quello di sensibilizzare le persone su questo tema e sulle sue disastrose conseguenze.

Cos'è la corruzione?

In diritto, con il termine corruzione s'intende la ricezione, da parte di un pubblico ufficiale, di una tangente o di altri tipi di vantaggi (o ne accetta la promessa) in cambio di un atto concernente le sue funzioni. Questi episodi avvengono, ad esempio, in caso di appalti pubblici in cui, attraverso una somma di denaro, un'impresa può corrompere un funzionario per modificare i risultati del processo. A livello economico, la corruzione crea gravi problemi alla collettività e al principio di libera concorrenza.

Per il diritto italiano, la corruzione è un reato punito dal codice penale: sia il corrotto che il corruttore sono compartecipi dello stesso reato. I principali articoli del codice penale che si occupano di questa fattispecie sono gli artt. 318-322.

È importante distingue la corruzione dalla concussione. Se nel primo caso esiste un accordo fra corruttore e corrotto, infatti, nel caso della concussione il pubblico ufficiale costringe un terzo a consegnare o promettere una somma di denaro o un vantaggio, abusando della sua posizione.

La corruzione in Italia

In Italia, la corruzione continua ad essere un grave problema rispetto ai suoi vicini europei. Secondo lo studio Corruption Perceptions Index del 2015 di Transparency International, organizzazione non governativa che ogni anno presenta un rapporto sulla corruzione pubblica percepita, l'Italia si trova al posto numero 61 della classifica mondiale. I paesi presi in esami sono 168. Con 44 punti, uno in più rispetto al 2014, l'Italia è penultima nella classifica degli Stati membri dell'Unione Europea, precedendo solo la Bulgaria che ha ricevuto 41 punti.

Nonostante questo risultato sia preoccupante, l'Italia è risalita di 8 posizioni rispetto al 2014, quando si trovava al 69° posto. "Constatiamo con piacere che finalmente si è avuta un'inversione di tendenza, seppur minima, rispetto al passato, che ci fa sperare in un ulteriore miglioramento per i prossimi anni. Come dimostra la cronaca, la strada è ancora molto lunga e in salita, ma con la perseveranza i risultati si possono raggiungere" ha affermato Virginio Carnevali, vicepresidente di Transparency International in Italia.

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