Tutti i lavoratori devono avere il Green Pass: cosa dice il Decreto

Il Green Pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori, pubblici e privati. Spieghiamo cosa dice il Decreto e quali sono le conseguenze per coloro che non hanno la certificazione.

17 SET 2021 · Tempo di lettura: min.
Tutti i lavoratori devono avere il Green Pass: cosa dice il Decreto

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che rende obligatorio il Green Pass per tutti i lavoratori: per i pubblici, per i privati, per gli autonomi, colf e badanti. In questo articolo vi spieghiamo cosa dice il decreto e, soprattutto, quali sono le conseguenze per non avere il Green Pass.

Green Pass: obbligatorio per tutti. Ecco cosa dice il decreto

Come accennato precedentemente, il Green Pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori, sia per i pubblici per per i privati. Il decreto è stato approvato ieri, 16 settembre 2021, e l’obbligo diventerà tale dal 15 ottobre di questo stesso anno.

Tra i lavoratori pubblici e privati sono anche inclusi i lavoratori autonomi ed i collaboratori familiari (come badanti, baby sitter o colf) ed anche per tutte le amministrazioni pubbliche (per esempio, dovranno avere il Green Pass anche i tirocinanti che svolgeranno il proprio internship presso le pubbliche amministrazioni).

Solo esclusi da questo decreto solo coloro che non possono vaccinarsi per ragione mediche. Questi individui, infatti, possono richiedere il loro certificazione di esenzione dal vaccino in questo modo.

Sebbene sia stata una scelta molto discussa, come già si poteva intendere negli ultimi mesi, il Governo di Mario Draghi dichiara che questa scelta è stata presa per poter continuare ad aprire il nostro Paese.

Chi sono coloro che dovranno controllare che tutti abbiano il Green Pass?

La responsabilità di controllo sarà proprio dei datori di lavoro, che dovranno verificare che tutti i loro impiegati abbiano il Green Pass.

Essendo una manovra attiva dal 15 ottobre, per quel giorno si definiranno le modalità per l’organizzazione della verifica.

Molto probabilmente si organizzeranno controlli a campione o forse i datori di lavoro organizzeranno un atto formale per poter controllare massivamente le certificazioni verdi: ad ogni modo, si avranno più informazioni al riguardo proprio per il 15 di ottobre.

Quali sono le conseguenze per coloro che non hanno il Green Pass?

Chi non presenterà il Green Pass potrebbe rischiare la sospensione del proprio posto di lavoro a decorrere dal quinto giorno di assenza fino a quando non avrà il Green Pass (o fino alla fine dello Stato di Emergenza) e potrebbe rischiare una multa dal 600 ai 1500 euro.

Attenzione: non è però previsto il licenziamento del lavoratore.

Inoltre si prevede anche una multa per i datori di lavoro che non controllano i Green Pass dei propri dipendenti: potrebbero rischiare una sanzione dai 400 ai 1000 euro.

E i tamponi? Saranno gratuiti per coloro che non vogliono vaccinarsi?

Le ultime decisioni del Governo ci fanno capire che la loro volontà è proprio che il maggior numero possibile di persone si vaccinino: per questo i tamponi non saranno gratuiti.

Ogni lavoratore o lavoratrice dovrà pagare di tasca proprio il tampone (ovviamente, nel caso in cui, come detto prima, ci siano degli individui che non possono fare il vaccino per ragioni mediche, i costi saranno coperti dallo Stato) ed i prezzi, quindi, dei test dovrebbero essere calmierati: 15 euro per i maggiorenni e 8 per i minorenni.

avvocati
Linkedin
Scritto da

StudiLegali.com

Lascia un commento

ultimi articoli su attualità