Costo del processo

L'avvocato e il cliente possono concordare un compenso in percentuale sul valore della causa. In tal modo il processo ha un costo certo, con un preventivo del compenso e dell'impegno.

31 MAG 2017 · Tempo di lettura: min.
Costo del processo

Il costo dell'avvocato può avvenire in percentuale

Il problema del costo del processo

Molto spesso i clienti si lamentano del costo imprevisto dei processi e delle attività di cui il loro avvocato chiede il pagamento. I medesimi desidererebbero poter conoscere in anticipo il costo preciso del processo, in modo da poter pianificare i pagamenti e l'impegno di spesa.

Anche al fine di poter valutare la convenienza economica di un'iniziativa processuale, che in taluni casi potrebbe rivelarsi eccessiva rispetto agli interessi perseguiti o ai valori della domanda.

La soluzione

Per rispondere positivamente a tali esigenze e dare soddisfazione ai propri clienti, l'avvocato può adottare il criterio della tariffazione a percentuale calcolato sul valore della domanda. Il sistema agevola la costituzione di un rapporto fiduciario fondato sulla chiarezza e sull'immediata comprensibilità, in quanto consente di conoscere in anticipo il costo del processo.

I vantaggi del pagamento a percentuale

Il sistema è di immediata comprensione per il cliente, che così può preventivare esattamente il costo del processo e pianificare il relativo impegno di spesa. Il calcolo a percentuale infonde tranquillità non solo al cliente, ma anche al professionista, in quanto entrambi hanno sin dall'inizio del rapporto l'esatta misura dell'importo che costituirà il compenso: l'avvocato conoscerà il corrispettivo del proprio impegno, mentre il cliente saprà da subito il peso che dovrà sopportare.

Le parti avranno comunque il diritto di recedere dal rapporto in qualsiasi momento, liberandosi dall'obbligo delle prestazioni future, mentre per quelle già esaurite permarrà l'obbligo di esecuzione.

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La base del calcolo

Si evidenzia che il calcolo della percentuale avverrà sul valore della domanda iniziale e non del risultato finale cui la causa condurrà. Questo per un motivo molto semplice: perché è soltanto nel momento iniziale che le parti instaurano il rapporto e decidono la misura e la convenienza del proprio impegno.

Quindi se è giusto che il cliente conosca da subito l'esatto importo della spesa, è altrettanto giusto che anche il professionista conosca da subito il corrispettivo per la propria attività. L'accordo deve infatti essere fondato sul reciproco rispetto e senso di responsabilità, secondo il principio di buona fede che vige in materia contrattuale.

Le parti assumeranno un rapporto paritario, senza che una prevalichi l'altra secondo logiche di forza o predominio.
Scritto da

Avv. Baraldo Alessandro

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