Autovelox: due multe nello stesso giorno, cosa fare?

Quali sono i requisiti del cosiddetto cumulo giuridico?​

13 giu 2018 Ricorsi - Tempo di lettura: min.

avvocati

È possibile pagare una sola multa se si è stati sanzionati più volte per uno stesso comportamento a distanza di poco tempo? Cosa s'intende per "cumulo giuridico"?

Può succedere che, se violiamo un articolo del Codice della Strada, ad esempio non rispettando i limiti di velocità o entrando in zone a traffico limitato nello stesso giorno, ci arrivi a casa più di una multa. Tuttavia, in alcuni casi, è possibile richiedere una riduzione della multa in quanto, uno stesso comportamento ha causato più violazioni a distanza di poco tempo. Questa possibilità è denominata "cumulo giuridico".

Il primo comma dell'articolo 198 del Codice della Strada, denominato "Più violazioni di norme che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie", infatti, stabilisce che:

"Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo".

Quali sono i requisiti del cosiddetto cumulo giuridico?

Si può usufruire dello sconto della sanzione previsto dal Codice della Strada, se l'automobilista riesce a dimostrare che le due (o più) multe sono state causate dallo stesso comportamento, come nel caso di aver ricevuto due multe per eccesso di velocità a causa della presenza di due autovelox posti a poca distanza l'uno dall'altro sulla stessa strada.

Sta al conducente, dunque, dimostrare che le diverse sanzioni siano state causate da una stessa condotta e in un lasso di tempo più o meno breve.

L'automobilista sanzionato riceverà direttamente le diverse multe direttamente a casa. Sarà il soggetto sanzionato a dover fare ricorso e dimostrare la presenza del cumulo giuridico, con la possibilità di pagare una sola delle multe, quella più grave, aumentata fino al triplo. Tuttavia, è necessario ricordare le eccezioni al cumulo giuridico stabilite dal secondo comma dell'articolo 198 del Codice della Strada:

"In deroga a quanto disposto nel comma 1, nell'àmbito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione".

A confermare questa possibilità è stata la stessa Corte di Cassazione, con la sentenza numero 26434 del 16 dicembre del 2014. Gli ermellini, infatti, hanno fatto riferimento alla Legge n. 689 del 1981, articolo 8, che sancisce che, salvo quanto diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od un'omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla pena prevista per la violazione più grave, aumentata fino al triplo. Per questo, secondo i giudici:

"La disposizione appena riprodotta estende al settore delle sanzioni amministrative il sistema del cumulo giuridico delle sanzioni, tipizzato inizialmente in sede penale: pertanto, se a fronte della stessa azione od omissione, vengano violate più volte la stessa norma incriminatrice (concorso omogeneo) o norme diverse (concorso eterogeneo), l'autore degli illeciti verrà sanzionato soltanto con la pena prevista per la violazione più grave, incrementata fino al triplo".

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