Separazione e divorzio dei miei genitori anziani.

Inviata da Umberto. 7 set 2018 4 Risposte  · Separazione

Buongiorno, mio zio 70enne ha deciso di allontanare di casa mia zia quasi 70enne perché non va più daccordo con lei e vuole prendersi una Rumena che lo aiuta in casa.
Lui ha avuto degli interventi al cuore ed è diabetico ma riesce ancora a guidare.
I miei zii hanno a carico mio cugino 40enne che è disabile psichico.
I parenti di mio zio prima del matrimonio fecero firmare a mia zia la separazione dei beni. Dopo il matrimonio i miei zii (lui imprenditore edile e lei casalinga) hanno comprato la casa dove vivono ora. Mio zio ha altri beni immobili precedenti al matrimonio donati da suo padre, mentre mia zia ha avuto in eredità la casa dei nonni materni.
Mio zio ha la pensione di vecchiaia più un assegno per l'invalidità civile, mentre mia zia anche se potrebbe avere la pensione facendo parte del nucleo familiare di mio zio ed avendo lui delle proprietà l'Inps non le ha riconosciuto la pensione.
Non avendo mia zia soldi perché non ha la pensione ed è casalinga teme di essere buttata in mezzo ad una strada. Mio zio infatti tiene i soldi tutti per se e non fa fare la spesa, mia zia utilizza i soldi che l'Inps da a mio cugino disabile per fare la spesa.
Vorrei sapere a cosa va in contro mia zia se mio zio decide di chiedere la separazione/divorzio con un avvocato mentre mia zia non ha soldi per averne uno. Grazie di cuore.

separazione , eredità , pensione , divorzio , matrimonio

Miglior risposta

Se sua zia è priva di reddito potrà chiedere il patrocinio a spese dello Stato. In caso di separazione avrà diritto all'assegno di mantenimento da parte di suo zio almeno fino a quando non riuscirà ad avere la pensione sociale.

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Egregio signor Umberto,

ci tengo a rassicurarLa precisando che in virtù dell’art. 24 della costituzione sua zia ha diritto al gratuito patrocinio.
Il patrocinio a spese dello Stato (c.d. "gratuito patrocinio") serve per garantire la difesa in giudizio a chi ha un basso reddito e non può sostenere le spese del processo.
Esso consente di farsi assistere e rappresentare da un avvocato senza dover pagare le spese legali e le altre spese processuali.
Tali spese, infatti, vengono pagate dallo Stato o esentate con la prenotazione a debito.
Per ottenere questo beneficio è necessario presentare una domanda all'Autorità competente, la quale deciderà se ammettere o meno il richiedente in base ai suoi requisiti reddituali.
Preciso che, con la separazione personale (che sia consensuale o giudiziale) il vincolo matrimoniale non viene sciolto, bensì sospeso in maniera transitoria in attesa della sentenza di divorzio. La separazione potrebbe anche non sfociare mai in una richiesta di divorzio e, nella migliore delle ipotesi, anche interrompersi per avvenuta riconciliazione tra le parti che porterebbe al decadimento dei suoi effetti. Lo status giuridico di coniuge, infatti, rimane inalterato mentre a mutare sono alcuni aspetti legati al matrimonio quali, ad esempio, l’obbligo di fedeltà e di convivenza. In sostanza si congelano quei doveri di assistenza morale e di collaborazione, ma rimane attivo il dovere di assistenza materiale che va a confluire proprio nella determinazione dell’assegno di mantenimento per quel coniuge che necessita di un sostentamento in quanto privo di propri redditi o insufficienti per adempiere alle proprie necessità.Condizione essenziale affinché si generi tale onere a carico di uno dei due coniugi separati è la non titolarità di adeguati redditi propri. Per “adeguato” si intende quel reddito prodotto in maniera autonoma dall'individuo in grado di consentirne il mantenimento del tenore di vita adottato in costanza di matrimonio. Afferma la Suprema Corte che “se prima della separazione i coniugi avevano concordato o, quanto meno, accettato che uno di essi non lavorasse, l'efficacia di tale accordo permane anche dopo la separazione”. Ciò poiché, in sostanza, la separazione “tende a conservare il più possibile tutti gli effetti propri del matrimonio compatibili con la cessazione della convivenza” (Cassazione Civile, sentenza n. 5555 del 19 Marzo 2004).
Pertanto sua zia potrà beneficiare anche dell’assegno di mantenimento.

Cordialmente,

Avvocato Francesco Zofrea

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7 APR 2019

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sulla scorta di quanto da Lei rappresentato mi sembra che Sua zia ha tutti i presupposti per richiedere la corresponsione di un assegno di mantenimento. Se il suo reddito è inferiore ai limiti previsti dalla legge (attualmente € 11.493,82 annui) potrà richiedere di essere assistita da un avvocato ricorrendo al patrocinio a spese dello Stato.

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11 SET 2018

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dalla situazione descritta mi sembra ci siano tutti gli estremi perché sua zia possa chiedere ed ottenere l'assegno di mantenimento. Se il suo reddito è inferiore ai limiti previsti dalla legge, potrà richiedere l'ammissione a gratuito patrocinio.

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11 SET 2018

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