Lavaggio del cervello a nostro figlio

Inviata da Marlene. 4 gen 2019 7 Risposte  · Affidamento esclusivo

Buonasera, da circa due anni mi sono separata dal padre di mio figlio per suo volere. Ho lasciato la casa in cui vivevamo perché era sua e dagli avvocati è stato riconosciuto lui come genitore collocatario in quanto, per motivi lavorativi, è il genitore con cui passa più tempo. Mi ha sempre dato filo da torcere in questi due anni, con episodi di violenza psicologica e stalking. Ho fatto intervenire anche i carabinieri ma non hanno fatto assolutamente nulla. Ora ho un nuovo compagno, da circa un anno. E la situazione è notevolmente degenerata. Avevo notato già da un po’ un certo distacco da parte di mio figlio (ha 8 anni), ma pensavo fosse parte del percorso di crescita. Finché ieri non è esploso, dicendomi che il padre gli dice cose brutte su di me, che io lo mando via da casa per far venire qui il mio compagno, che io preferisco stare con il mio compagno piuttosto che con lui, che lui sa sempre dove sono e con chi sono. Ho tentato di rassicurarlo in mille modi, ma ho avuto come l’impressione che non mi credesse. Ultimamente dice un po’ troppo spesso di avere paura del padre, sia a me che a mia madre. Quest’uomo è sempre stato molto instabile, mio figlio ha assistito molte volte ai suoi accessi di rabbia violenta, ma ultimamente la cosa sta peggiorando ed ho paura che stia minando la stabilità del bambino. Cosa potrei fare? Grazie infinite

figlio

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Gentile Signora Marlene,
è da valutare nel dettaglio se vi sono i presupposti per chiedere la modifica del collocamento e/o l'esistenza dei presupposti per l'affidamento esclusivo.
A disposizionme per ogni chiarimento
Cordialmente

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Gentile Signora Marlene,
La sindrome di alienazione parentale (PAS), ipotetica malattia psichiatrica è stata più volte oggetto di interventi (mai portati a termine) del legislatore.
Ai sensi dell’art. 337-ter, comma primo, c.c. Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Soggiunge il successivo art. 337-octies, comma primo, c.c. che “prima dell'emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all'articolo 337-ter, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d'ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento”.
Sul punto si è però pronunciata la giurisprudenza con diversi arresti.
In primo luogo, “in tema di affidamento di figli minori, qualora un genitore denunci comportamenti dell'altro genitore, affidatario o collocatario, di allontanamento morale e materiale del figlio da sè, indicati come significativi di una PAS (sindrome di alienazione parentale), ai fini della modifica delle modalità di affidamento, il giudice di merito è tenuto ad accertare la veridicità in fatto dei suddetti comportamenti, utilizzando i comuni mezzi di prova, tipici e specifici della materia, incluse le presunzioni, ed a motivare adeguatamente, a prescindere dal giudizio astratto sulla validità o invalidità scientifica della suddetta patologia, tenuto conto che tra i requisiti di idoneità genitoriale rileva anche la capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali con l'altro genitore, a tutela del diritto del figlio alla bigenitorialità e alla crescita equilibrata e serena” (Cass. Sez. I, sentenza n. 6919 dell’8 aprile 2016).
Inoltre, sempre secondo la Suprema Corte, “il rispetto del principio della bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi, i quali hanno il dovere di cooperare nella sua assistenza, educazione ed istruzione” (v. Cass. n. 18817/2015).
In sintesi, Lei può revisionare, ai sensi dell’art. 337- quinquies del codice civile, le disposizioni concernenti l’affidamento dei figli.
Qualora invece, in seguito a denunzia/querela da Lei sporta contro il Suo ex coniuge il Pubblico Ministero dovesse archiviare le indagini, Lei potrà formulare opposizione ai sensi dell’art. 414 c.p.p.
A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento e augurandomi di riceverLa al più presto presso il mio Studio, Le porgo i miei migliori saluti.
Cordialità,
Avv. Francesco Zofrea

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17 GEN 2019

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Gentile Signora,
valuti un percorso psicologico o, meglio, con un neuropsichiatra infantile il quale dovrà redigere poi una consulenza tecnica di parte da portare in giudizio per chiedere l'affidamento esclusivo del minore.
Nelle more del percorso presso un neuropsichiatra, il minore raggiunge quell'età che può essere ascoltato dal Giudice, il quale potrà decidere in base alle sensazioni di vostro figlio.
Questo percorso suggerito è di estrema importanza onde evitare l'intervento dei Servizi Sociali che il Giudice ha facoltà di disporre.
Resto a disposizione per qualsivoglia chiarificazione in merito.
Cordialità.
Avv. Paola Federici

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8 GEN 2019

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Gentile signora Marlene,potrebbe ricorrere in sede giudiziale perché sia valutata la capacità genitoriale del padre..Cordialmente avv.Alfredo Guarino Napoli

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8 GEN 2019

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Buongiorno,
le consiglio di rivolgersi ad un legale al fine di verificare se può trattarsi di un caso di alienazione parentale ed in base a ciò chiedere la modifica delle condizioni di separazione con collocamento prevalente presso di lei.
Cordiali saluti.
Avv. M. Valentina Caredda

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8 GEN 2019

Logo Avv. M. Valentina Caredda Avv. M. Valentina Caredda

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Buongiorno
Si deve rivolgere ad un avvocato e chiedere la modifica delle condizioni di sepatazione

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8 GEN 2019

Logo Avv. Giovanna Oriani Avv. Giovanna Oriani

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Chieda la modifica delle condizioni di separazione
Avv. Marco Rigoni

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8 GEN 2019

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