gravi condizioni economiche ingiustizia

Inviata da gianluigi. 13 giu 2018 4 Risposte  · Divorzio

nel 2014 una seconda sentenza dichiarava l'affido congiunto di 2 figli minori con lo standard che io il padre dovessi vederli ogni 15 gg,x le ferie estive ed una festivita'alternata,nonche' al versamento di u assegno di mantenimento pari a 528,27 con adeguamenti istat e al 50% delle spese strarordinarie concordate,nonostante la mia vita fosse cambiata con l'arrivo di un altro figlio ed un peggioramento delle condizioni mi hanno confermato cio' che deliberarono nel 2011.A seguito di questo uno dei due figli diventa maggiorenne e l'altro per decisione propria si stabilisce definitivamente da me 2 anni dopo la sentenza,a fronte di questo continuo a versare il mantenimento per intero per ben 2 anni destinato ai figli come da sentenza,richiedendo (mail)che mi fosse restituita la parte destinata al ragazzo stabilmente da me,nel primo mese mi viene accordata pena la detrazione delle spese straordinarie da me sempre sostenute per poi (2 mesi dopo)sentirmi dire nella sentenza c'e' scritto che li devi quindi me li dai e ti attacchi.attualmente la mia condizione lavorativa e' molto grave ed ho fatto richiesta di divorzio e di revisione,ma i tempi della giustizia italiana sono lunghissimi.ad oggi mi ritrovo in gravi condizioni patrimoniali,a pagare un assegno di mantenimento per 2 figli ed a provvedere al mantenimento del figlio che per scelta si e' stabilito da me nonche' alle spese extra,nonche' a sostenere la mia nuova famiglia con non poche difficolta' domande:
in questo caso la madre compie reato???
posso richieder indietro a titolo di indenizzo per il figlio stabilitosi da me di tutte le cifre a lui destinate e non godute??
e' possibile richiedere al giudice un blocco temporaneo di cio' che erogo puntualmente al mese???
i temp si sono notevolmente allungati perche' oltre a subire un danno sto' subendo la beffa le parti in ogni modo stanno cercando di ditruggermi inviandomi a revisioni fiscali patrimoniali e quant'altro in loro potere allungando cosi tempi e le indagini,perche' le donne in questo sono sempre tutelate???
distinti saluti un papa' disperato

danno , divorzio

Miglior risposta

Egr. Sig. Gianluigi,
la situazione da Lei descritta è di complessità tale da richiedere l'approfondimento di alcuni punti.
La esorto pertanto a contattare il mio studio, al fine di fornirLe un'adeguata consulenza.
Nell'occasione porgo distinti saluti,
Avv. Francesco Zofrea

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Egregio sig. Gianluigi,
Premetto, che avrei bisogno di conoscere pure la situazione economica di sua moglie, intendo dire se lavora, se convive con un nuovo compagno, ad ogni modo l’attuale orientamento giuridico giustamente tutela i figli (artt. 147 e 148 cod. civile).
Le consiglio di presentare istanza sotto forma di ricorso al giudice per richiedere una riduzione del quantum dell’assegno al mantenimento dimostrando la riduzione del suo reddito, nonché il suo peggioramento economico, e il mantenimento del figlio minore presso la sua abitazione, o/e il miglioramento delle condizioni economiche di sua moglie.
Atteso il mutamento effettivo della situazione statuita in separazione, potrà richiedere al Tribunale o la modifica delle condizioni di separazione con cui formalizzare che uno dei Suoi figli vive con Lei e chiedere che Sua moglie versi un contributo per il mantenimento dello stesso, a condizione, ovviamente che Suo figlio non sia divenuto economicamente autonomo.Le stesse richieste potrà eventualmente formulare promuovendo la procedura di divorzio posto che , da quanto mi scrive, sono trascorsi più di tre anni dalla separazione.
In nessun caso potranno invece essere richiesti gli arretrati, posto che non esiste allo stato una pronuncia dell'autorità giudiziaria che imponga a Sua moglie di concorrere al mantenimento di Vostro figlio( così pare dal suo racconto).
L'obbligo di contribuire al mantenimento dei figli come stabilito in una procedura di separazione o di divorzio, non può essere liberamente sospeso ma deve essere autorizzato e sancito da un'altra pronuncia dell'autorità giudiziaria a condizione che il figlio maggiorenne non sia economicamente autonomo o non sia responsabile del mancato raggiungimento dell'indipendenza economica.
Pertanto se Lei non ha ottenuto un provvedimento dell'autorità giudiziaria che la esoneri dall'obbligo di mantenimento, deve allo stato continuare a concorrere al mantenimento di Suo figlio.
Sono assolutamente da evitare le sospensioni arbitrarie e non autorizzate della corresponsione dell'assegno che possono provocare gravi conseguenze sia in sede civile, azioni esecutive, sia in sede penale, attesa la loro configurabilità in termini di reato punibile con le pene previste per quello di violazione degli obblighi di assistenza familiare di cui all'art. 570 c.p..
Cordialmente,
Avvocato Francesco Zofrea

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10 MAG 2019

Logo Studio Legale Zofrea Studio Legale Zofrea

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Salve questo tipo di procedimenti non richiedono tempi lunghi. lei ha diritto a farsi restituire quanto indebitamente versato (non l'intero) da quando suo figlio abita con lei stabilmente.
A sua disposizione

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14 GIU 2018

Logo Studio Legale Puglia Avv. Gaetano Studio Legale Puglia Avv. Gaetano

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Buongiorno, bisogna valutare la situazione ma le confermo che è possibile attivare un procedimento veloce con l'obiettivo di vedere modificate le condizioni di separazione.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Distinti saluti.
Dott. Antonino Matina

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14 GIU 2018

Logo Dott. Antonino Matina Dott. Antonino Matina

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