È giusto

Inviata da Marco. 8 feb 2019 4 Risposte

Salve, vorrei un aiuto cortesemente.

Mia madre vedova ha venduto la nostra casa a mio cognato per fare in modo che la casa fosse di mia sorella.
Il prezzo di vendita è stato il valore catastale, quindi molto al di sotto del valore commerciale,
Mia sorella per stare tranquilla ha fatto la divisione dei beni col marito, facendo in modo che la casa fosse in tutto e per tutto di quest’ultimo.
La mia domanda è:

In futuro potrò fare qualcosa per vie legali? In quanto è stato tutto un “imbroglio”??

marito

Miglior risposta

Gentile Marco,
di solito, per non lasciare l’eredità ai parenti, si è soliti donare o vendere in vita tutto il proprio patrimonio (immobili compresi). Vi è una distinzione fondamentale, però tra compravendita e donazioni, che possono essere impugnate dai legittimari che siano stati privati delle quote loro spettanti per legge per ottenere la restituzione della parte di patrimonio loro negata dal testamento. Tuttavia l’impugnazione non è più possibile se:
- i legittimari hanno firmato un’espressa rinuncia a contestare le donazioni del parente; in tal caso, questi è libero di dare i propri beni a chi vuole senza doversi più preoccupare che un giorno, i parenti più prossimi possano contestare le proprie scelte;
- decorre il termine di prescrizione per impugnare le donazioni. Questo termine è di 10 anni dall’apertura della successione o di 20 anni dalla donazione stessa. Trascorsi 20 anni dalla donazione, infatti, il legittimario che non trovi nel donatario un patrimonio sufficiente a ripristinare la propria quota di legittima, non può avanzare più alcuna pretesa nei confronti di un eventuale terzo cui sia stato regalato il bene.
Vi è una terza strada per poter escludere un parente dall’eredità, ed è la vendita simulata.
La donazione dei beni comporta comporta una serie di problemi (possibilità dell’azione di riduzione e dell’azione di restituzione da parte degli eredi).
Così, chi non vuole lasciare l’eredità ai parenti provvede a vendere i propri beni. La vendita, infatti, non è revocabile perché presuppone un corrispettivo a titolo di prezzo per l’acquisto ed è quest’ultimo a finire in successione. Il fatto però è che molto spesso si tratta di vendite simulate, dove un corrispettivo non viene mai corrisposto o, se corrisposto, è irrisorio. È il caso della vendita di una casa, del valore di 200mila euro, al prezzo di 10 mila euro.
In questi casi, gli eredi possono far valere la simulazione e annullare l’atto, ma la dimostrazione della simulazione è tutt’altro che agevole (specie se vi è un trasferimento di denaro dal conto del venditore a quello del compratore) e, sicuramente, molto meglio della donazione mette al riparo il patrimonio del testatore da eventuali contestazioni degli eredi legittimi.
Inoltre, l’azione del legittimario contro la vendita simulata si prescrive in 10 anni che decorrono dall’apertura della successione (ossia dalla morte del testatore).
In buona sostanza, se la vendita operata da sua madre è simulata, potrà dimostrarlo e far annullare la vendita.
Con la speranza di essere stato di aiuto, porgo cordiali saluti.
Avv. Francesco Zofrea

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Gentile Marco,

Dai fatti sopra riportati sembrerebbe che la sua preoccupazione futura sia da riferire al momento della successione ereditaria. Se così fosse, lei in qualità di erede legittimario, potrà fare valere la simulazione di una vendita fatta dal de cuius e diretta a dissimulare, in realtà, una donazione, nei confronti di altro figlio.
In questo caso, per la tutela del proprio diritto potrà formulare domanda di riduzione e ottenere la quota a lei spettante.

Spero di essere stata d’aiuto.
In caso si ulteriori dubbi, non esiti a contattare il nostro studio.

Avv. Eleonora Tripi
The Italian Lawyer

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11 FEB 2019

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Salve Signora per poter dare delle informazioni o dei pareri corretti ed in qualche maniera completi al riguardo, Lei dovrebbe fornire altri dettagli tipo: 1. Che genere di imbroglio ritiene si sia verificato e nei confronti di chi? 2. Se c'è stato un effetivo pagamento o meno, 3. Se l'inganno fosse stato perpretato verso Sua madre se Lei era in difficoltà dconomica, 4. Valore di mercato dell'immobile e valore catastale , ecc. A disposizione per chiarimenti. Saluti

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10 FEB 2019

Logo Studio Legale Circolo & Partners Studio Legale Circolo & Partners

77 Risposte

101 voti positivi

L'unica cosa che potrebbe fare è dimostrare che il pagamento del prezzo non è mai avvenuto e che di conseguenza l'atto è simulato. La prova non è semplice ma non è nemmeno impossibile. La determinazione del prezzo potrebbe portare ad impugnare l'atto ma in questo momento lei non ha titolo per agire.

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9 FEB 2019

Logo Studio Legale Puglia Avv. Gaetano Studio Legale Puglia Avv. Gaetano

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