divorzio e debiti

Inviata da aurora. 10 gen 2019 12 Risposte  · Divorzio

Buongiorno!Sono sposata in comunione dei beni da quasi 15 anni. Mio marito in questi anni ha contratto diversi debiti non pagando le tasse, contributi, ecc.( aveva una ditta individuale), prendendo soldi in prestito dalla banca senza dirmi niente. Ha fatto diventare nulli 10 anni di mutuo sulla casa rifiutando di pagarlo.A desso abbiamo ricominciato a pagare un nuovo mutuo, però ricomincia a non pagare, dando colpa alle spese per la famiglia( che si limitano alla spessa settimanale e spesse per gas, luce, ecc.) La sua filosofia di vita è che se non hai niente i creditori non hanno che prenderti. Adesso lavora come dipendente. Voglio chiedere la separazione (divorzio), abbiamo una figlia minorenne, io non lavoro. Come faccio a chiedere il divorzio se non ho soldi per pagare un avvocato? Come posso tutelare me e la mia figlia dai debiti contratti dal mio marito?

separazione , lavoro , contratto , marito , comunione , divorzio , mutuo

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Salve, signora, si rivolga senza indugio ad un bravo avvocato civilista. Quanto all’onorario, chieda innanzitutto se possa beneficiare del patrocinio a spese dello Stato.
Cordialmente.
Avv. Adele Manno

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Innanzitutto la filosofia di Suo marito è sbagliata, quanto meno da un punto di vista morale. Peraltro Lui ha da perdere, visto che lavora e ha - a quanto mi pare di capire - una casa, in questo modo rischia sicuramente delle azioni esecutive. Per quanto riguarda le Sue domande può rivolgersi ad uno studio legale che la rappresenti nella separazione e può accedere al cd. gratuito patrocinio. Per ottenere i benefici in caso di separazione non rileva nemmeno il reddito di Suo marito, ma solo il Suo. Per salvaguardare invece i suoi interessi e quelli di Sua figlia minorenne, deve comunque affidarsi ad uno studio legale che l'assista e le suggerisca le azioni più adeguate. Per fare ciò sicuramente sono necessarie ulteriori informazioni. Il rischio concreto che Lei può avere è quello di subire un'azione esecutiva, rimanendo fermo il principio che i debiti assunti singolarmente da un coniuge se non collegati alle esigenze del nucleo familiare incidono nella misura del 50% per la famiglia, mentre negli altri casi in misura intera.

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14 GEN 2019

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Gentile Signora,
secondo quanto previsto dall’art. 143 c.c. “Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia”.
Le consiglio, pertanto, di avviare la procedura di separazione personale richiedendo al giudice di addebitarla a suo marito ai sensi dell’art. 151 c.c.
Il giudice, valutato il comportamento o i comportamenti contestati e, assunte le prove atte a dimostrare la sussistenza di condotte in contrasto con gli obblighi matrimoniali, provvede a pronunciare sentenza di separazione con addebito, ove ne ricorrano i presupposti.
In tal modo, può tutelare anche sua figlia.
la filosofia di suo marito “se non hai niente i creditori non hanno che prenderti” risulta infondata e lascia il tempo che trova….
Mi spiego meglio: se per esmpio suo marito percepisce busta paga, è sua facoltà quella di rivalersi sul quinto dello stipendio nonchè, contestualmente, addebitare le spese lamentate per il nuovo mutuo acceso presso l’istituto di credito.
E’ Suo diritto, infine, - qualora Lei risultasse titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione non superiore a € 11.493,82 - quello di potersi avvalere gratuitamente di un legale difensore incaricato.
Ciò risulta, inoltre, previsto e garantito dall’art. 24 della nostra Costituzione.
Restando a disposizione per un eventuale appuntamento in Studio e augurandomi di averLe fatto cosa gradita, Le porgo i miei migliori saluti.
Avv. Francesco Zofrea

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14 GEN 2019

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gentile signora Aurora ,
nel caso in cui non avesse reddito sufficiente a pagare un avvocato, può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato. Si informi presso l'ordine degli avvocati dove risiede . in ogni caso saprà il collega come agire giudizialmente per l'eventuale recupero dei crediti a lei spettanti.
Cordialmente.
Avv Francesco Colantonio

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11 GEN 2019

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Gentile Aurora,
si rivolga ad un avvocato iscritto nelle liste del patrocinio a spese dello Stato.
Distinti saluti
Avv. Alessandro Tadei

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11 GEN 2019

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Buongiorno Signora,
se il suo reddito non supera gli 11.500 euro circa lei potrà ottenere di essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato. Consideri che in una situazione come la sua conta esclusivamente il suo reddito (in altri termini, non fa cumulo con quello di suo marito proprio in quanto la sua richiesta è rivolta contro di lui).
Le consiglio di avviare al più presto la procedura di separazione affinché venga dichiarato lo scioglimento della comunione legale e lei eviti di essere ulteriormente “sommersa” dai debiti di suo marito.
Cordiali saluti.
Avv. M. Valentina Caredda

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11 GEN 2019

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Gentile Signora,
per quanto concerne il primo quesito, il gratuito patrocinio è un'istituzione che permette a tutti i cittadini di sfruttare la tutela legale senza farsi carico delle spese processuali quali ad esempio la parcella dell'avvocato, il costo del contributo unificato, delle spese di notifica e di molte altre voci qualora siano rispettati i requisiti (anche reddituali) previsti dalla normativa in vigore.

Per quanto concerne la situazione debitoria determinata dal coniuge titolare di una ditta, in caso di morosita’ e sovraindebitamento l’istituto della esdebitazione (legge n.3/2012), applicabile ai soggetti non fallibili,consente di richiedere al giudice la definizione di un piano di rientro dei debiti contratti sulla base delle effettive capacita’ economiche del debitore e del nucleo familiare.
Cordiali saluti,
Studio Legale Zofrea

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11 GEN 2019

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Gentile signora Aurora,può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato per la separazione personale e richieda subito il regime di separazione dei beni.Cordialmente avv.Alfredo Guarino Napoli

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11 GEN 2019

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Buongiorno,
A parte che un bene da aggredire lo avete. La casa.
Per separarsi può avvalendosi del gratuito patrocinio per non abbienti.
Se vuole può contattarmi, io sono iscritta nelle liste.
Cordialità.
Avv. Paola Federici

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11 GEN 2019

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Per l'assistenza legale potrebbe chiedere il patrocinio a spese dello Stato.
Avv. Marco Rigoni

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11 GEN 2019

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Gentile signora,
Se non ha redditi probabilmente ha diritto ad accedere al patrocinio a spese dello stato. Trovi un avvocato che sia iscritto all' elenco per il gratuito patrocinio e si rivolga a lui per la separazione .
Cordiali saluti
Avv. Matilde Presel

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11 GEN 2019

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Per quanto riguarda lei che non ha reddito potrà chiedere il patrocinio a spese dello stato, per alcuni debito sarà tutelata senza difficoltà per altri vi vorrà un buon lavoro in sede di separazione.
Saluti
Avv Monica Ghiloni

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11 GEN 2019

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