Costruire casa coniugale su terreno di un solo coniuge

Inviata da Giovanni. 6 giu 2018 3 Risposte  · Diritto immobiliare

mia moglie ha avuto in donazione un terreno. l'intenzione è di approfittare di tale terreno per costruire la 1a casa per la nostra famiglia (abbiamo anche due bimbi e siamo tutt'ora in affitto).
siamo in regime di separazione dei beni.
parteciperemo però entrambi, con i nostri redditi,al finanziamento della casa e del relativo mutuo.
In particolare io dispongo come risparmi di circa i 3/4 del budget utile alla costruzione.
Se in futuro le cose non dovessero andare per il verso giusto tra noi, so che per il principio dell'accessione la casa costruita sul suo terreno rimarrebbe di diritto solo a lei (in realtà si parla ovunque di regime di comunione dei beni,ma presumo che in separazione sia ancora peggio), e che in caso di separazione io potrei solo vantare un "credito" su quanto speso per costruzione e manutenzione, da esigersi peraltro tramite causa legale, ma non avrei alcun diritto sulla casa.

quale sarebbe allora il modo per tutelarmi, oltre a sperare che vada tutto bene "finché morte non ci separi"?
Chiaramente mi è stato consigliato da un notaio di acquistare da lei il 50% del terreno, subito prima di iniziare a costruire: operazione che oltre il costo dell'atto mi farebbe "buttare" oltre 5000€ di imposte, che preferirei investire invece nell'onerosa costruzione.

Non è possibile ovviare con un altro atto, tipo una scrittura privata registrata in cui si dichiari la rinuncia all'accessione? O la creazione di un diritto di superficie o usufrutto? Comunque sia qualcosa che non mi comporti di regalare soldi allo stato inutilmente? Grazie mille.

comunione , affitto

Miglior risposta

La soluzione più rapida ed efficace è un riconoscimento di debito (anche futuro) da parte di sua moglie e l'iscrizione di ipoteca a suo favore sul terreno che automaticamente si estenderà anche all'immobile sovrastante una volta costruito sempre per il principio di accessione.

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Egr sig. Giovanni,

Il proprietario del suolo, in forza del principio generale espresso dall’articolo 934 del codice civile, acquista, a titolo originario, qualunque piantagione, costruzione od opera insistente sopra o sotto il medesimo suolo.
Resta in ogni caso il diritto al rimborso della metà dei soldi spesi per la costruzione. Se non vi sono accordi differenti stabiliti prima della costruzione, quindi, l’immobile è di proprietà non di chi lo costruisce (investendo il denaro necessario), ma di chi è titolare del terreno su cui è edificato.
Nel caso di specie, pertanto, Lei e sua moglie potreste accordarvi per derogare al diritto di accessione che vedrebbe quest’ultima come unica titolare del bene e stabilire invece che esso finisca in comproprietà.
E’ necessario siglare un contratto preliminare con sua moglie (nella quale la stessa si impegna a riconoscerle il 50% della proprietà dell’immobile) e, una volta terminata la costruzione, giocoforza, recarsi dal notaio per la ratifica.
Se lo ritiene il mio studio è a sua completa disposizione per fornirle tutta la necessaria assistenza
Cordialmente
Avv. Francesco Zofrea

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OGGI 17:10

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Si ricordi che l'ipoteca va rinnovata ogni 20 anni altrimenti perde efficacia.

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11 GIU 2018

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