Conteggio pena

Inviata da Luca. 9 feb 2019 2 Risposte

Salve, mio figlio è stato arrestato lo scorso settembre in flagranza con 4,7 kg di hashish con 1.4kg di principio attivo pari a 60 mila dosi circa, in macchina insieme al ragazzo che gli aveva commissionato l acquisto e il trasposto. 3 giorni di Carcere poi arresti domiciliari dove tuttora si trova, in interrogatorio chiesto da lui ha collaborato pienamente e appunto grazie a questo si è aperto un processo parallelo ancora aperto, mentre per il primo processo a marzo c'è l udienza preliminare in rito abbreviato. Lui ha confessato di aver trasportato per questa persona altre due volte e di spacciare piccole dosi agli amici (e nel processo parallelo pagherà anche per questo)
Il PM l ha imputato esattamente di
Art 73 comma 4 + art 110cp per i 4.7 kg di hashish trovati in macchina con l amico e la fidanzata di mio figlio che sapeva ma non centrava nulla però lo stesso computata.
Art 73 comma 4 per 6etti dello stesso hashish trovato in casa durante la perquisizione la stessa sera.
Il pm ha riconosciuto 1/3 di attenuanti generiche per incensuratezza, buona condotta e inizio di collaborazione. Ma non ha voluto riconoscere il comma 7 del art 73 per l attenuante della collaborazione. E a quanto pare nell imputazione non compare l art 80 aggravante di ingente quantità.
La domanda è secondo questa mia dettagliata ricostruzione dei fatti, quanto potrebbe essere la pena finale? L avvocato nostro ha ipotizzato che la pena base dai 2 ai 6 anni sarà di 6 a cui si toglie l attenuante generiche quindi si riduce a 4 a cui si aggiunge la continuazione del secondo art 73 imputato quindi +6mesi/1anno e si va a 4,5/5 a cui si toglie 1/3 per il rito quindi la pena dovrebbe essere sui 3 3,5 anni secondo loro. Anzi in realtà spererebbero in
Ancora meno visto che la collaborazione c'è stata e toglierebbe dalla metà ad un terzo di pena quindi si potrebbe pensare di stare sui 2 anni se venisse riconosciuta anche quella.
Voi vi ritrovate in questa previsione più o meno? Abbiamo trovato un pm un po' chiuso e il gup più tosto a quanto parerebbe.
Potrebbe aggiungere l aggravante di ingente quantità (anche se il pm non l ha chiesta) e la recidiva anche per i reati precedenti che ha confessato in interrogatorio?

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Buongiorno, dunque il fatto che il PM non abbia richiesto l'aggravante è fatto positivo. Ciò non toglie però che il Giudice possa comunque decidere di applicarLe in sentenza.
Resto a disposizione.

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Gentile Marco,
avendo chiesto l’imputato di essere giudicato con rito differenziato (rito abbreviato), come previsto verrà giudicato allo stato degli atti. Da come ha ricostruito la vicenda, dove emerge chiaramente che Suo figlio fungeva da “corriere”, sarebbe preferibile senz’altro una richiesta di rito abbreviato condizionato all’escussione di un teste che possa confermare tale circostanza.
Per quanto riguarda la recidiva cui fa riferimento, essa non trova fondamento in quanto la recidiva si configura solo se ci sono sentenze passate in giudicato, dettaglio che non mi sembra di aver letto. Per quanto riguarda l’ingente quantità, se non è stata contestata nel capo di imputazione è chiaro che il pm non ha voluto contestarla perché a monte ha già ritenuto che l’imputato non fosse il “proprietario” della sostanza, ma solo un corriere.
Cosa che Le contesto è l’ammissione di cessioni (anche di piccole dosi) in diversi momenti, invito pertanto a ritrattare quanto affermato (soprattutto se non sono stati indicati nomi degli acquirenti e, quindi, rimangono solo delle affermazioni prive di riscontro, giustificabili sulla base di una volontà di collaborazione).
Per quanto riguarda la contestazione nel capo di imputazione, il comma quattro altro non è che la qualificazione della sostanza nonché le attenuanti poiché trattasi di droghe leggere.
Da un punto di vista processuale sarebbe fondamentale far derubricare l’art. 73 nell’ipotesi del comma 5 che ha come massimo edittale 4 anni e, pertanto, valutato il riconoscimento del comma 4, l’effetto premiale del rito e la collaborazione avuta dall’imputato, potrebbe portare una pena al di sotto dei 3 anni e, valutato il presofferto (ad oggi di 6 mesi), si potrebbe addivenire ad una misura alternativa alla detenzione.
Spero di essere stato di aiuto, data la complessità delle valutazioni.
Ad ogni modo, qualora necessitasse di ulteriori informazioni l’aspetto presso il mio studio per una consulenza esaustiva e completa.
Cordialmente, Avv. Francesco Zofrea

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11 MAR 2019

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