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Consulenza Condominiale

Inviata da Nadia La Ferla. 29 set 2017 Diritto condominiale

Buongiorno a tutti,
Avevo bisogno di un'informazione legata alla ripartizione delle spese legate al rifacimento di un depuratore di acqua.
Viviamo in una cascina dove diversi anni fa e' stato installato un impianto di depurazione delle acque per 3 unità abitative al quale successivamente sono stati attaccati anche 2 esercizi commerciali (ristorante e maneggio con 35 cavalli). A parte il fatto che l'impianto non fosse adatto a coprire le esigenze di tutte le entità, oggi ci ritroviamo a doverlo sostituire con uno più grande a fronte anche di un controllo dell'Asl che ha definito che l'acqua non è adatta al consumo umano per la presenza di alte quantità di Bentazone (erbicida usato in agricoltura).
Prima del nostro arrivo in cascina (2014) le spese legate all'energia elettrica venivano pagate dall'azienda agricola, successivamente abbiamo installato dei contatori singoli per riuscire a ripartire in base ai consumi sia la bolletta dell'energia elettrica che gli interventi di manutenzione.
Avrei bisogno di sapere se le spese che dovremmo sostenere per il rifacimento andranno riproporzionate in base ai consumi e se il costo di ridimensionamento (aggiunta di un serbatoio più grande) può essere accollata solamente agli eserci commerciali. Ci sono leggi specifiche che definiscono le logiche di pagamento?
Vi ringrazio anticipatamente
Saluti
Nadia

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Buongiorno, le spese devono essere divise in base Ale quote millesimali.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Distinti saluti.
Dott. Antonino Matina

Dott. Antonino Matina Avvocato a Catanzaro

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Gentile signora,
attesa le tipologie di utilizzo potete ripartire anche attraverso un accordo che tenga conto dell' uso.
Distinti saluti
Avv.Felice Bruni - Catanzaro

Avv. Felice Bruni Avvocato a Catanzaro

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Credo che la questione andrà vista in concreto , alla luce delle norme del codice civile, sia per la questione impianto di depurazione che per le spese di elettricità.
La risposta potrebbe essere che si debbano ripartire la spese in ragione delle quote millesimali di proprietà ovvero ( almeno in parte ) in relazione all'utilizzo.
Saluti cordiali

Avv. Antonio Cesarini Avvocato a Bergamo

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Occorre verificare in primo luogo se ed in che misura si configura una comunione (cioè una comproprietà su beni che hanno una utilità comune) ovvero un condominio (normalmente disciplinato da un apposito regolamento)
Ci sono altre spese, oltre a quelle relative all'acqua, che sono gestite e pagate da voi e dagli esercizi commerciali? in che modo vengono ripartite tali spese?
in ogni caso, sia per la comunione che per il condominio, occorre fare riferimento alle norme del codice civile.
Per quanto è possibile comprendere dalla sua sintesi, devono essere condivise sia le spese per il rifacimento'ampliamento dell'impianto sia quelle relative ai consumi

Studio Legale Toro Avvocato a Roma

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