Come posso tutelare i miei diritti nei confronti di affittuari rumorosi?

Inviata da STEFANIA PAPPANO. 7 feb 2019 7 Risposte

Sono proprietaria di alloggio al primo piani di un condominio.
l'alloggio al pianterreno è dato in locazione a studenti universitari (in media 4 o 5 ragazzi).
purtroppo, di notte, dopo numerosi avvertimenti i ragazzi continuano a schiamazzare e rumoreggiare.
Vorrei sapere quali diritti ha un proprietario nei confronti di affittuari rumorosi e recidivi.
grazie

proprietario

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Gent. le Sig.ra Pappano,
la normativa da invocare è rappresentata dall’art. 844 cod. civ. il quale, nel disciplinare i rapporti di vicinato, vieta le immissioni che superino la normale tollerabilità.
La tollerabilità o meno delle immissioni deve essere valutata in relazione alle circostanze di tempo e di luogo in cui esse avvengono, nel senso che quanto è normale nel pomeriggio, diventa invece fastidioso in orario notturno e, così, quanto normale in una zona industriale, è invece intollerabile in una zona residenziale.
La tutela in tali casi ha carattere tanto inibitorio dell’immissione intollerabile, quanto risarcitorio.
Tutto sommato, trattandosi di ragazzi, prima di procedere per le vie legali, sarebbe più opportuno, al prossimo episodio di schiamazzi notturni, rivolgersi alle forze dell’ordine affinché intervengano per far comprendere agli inquilini fastidiosi le regole del vivere comune.
Nella speranza di essere stato utile, offro la disponibilità del mio studio e Le porgo distinti saluti,
Avv. Francesco Zofrea

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Visto che ha già avvisato i ragazzi. Provveda ad informare il proprietario ed eventualmente solleciti un intervento delle forze dell'ordine nel momento in cui si verifica la rumorosità. In ultima ipotesi potrà agire in sede civile o a determinate condizioni anche in sede penale.

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9 FEB 2019

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Gentile Stefania,

comprendo perfettamente La problematica che la riguarda.
Dai fatti da Lei esposti, sembrerebbe non esserci possibilità per una soluzione stragiudiziale della vicenda.

Intanto potrebbe far pervenire agli inquilini rumorosi una lettera di diffida.

Inoltre, sia in qualità di proprietario dell’immobile dato in locazione che di condomino nel medesimo edificio, lei ha il diritto di fare cessare i comportamenti incivili posti in essere da altri condomini. Nello specifico, potrà fare valere in quanto condomino le Sue rimostranze in assemblea condominiale.
Una volta appurato il mancato rispetto del regolamento condominiale in materia di rumori, avrà una giustificazione più che plausibile per azionarsi dinanzi un giudice e ottenere lo sfratto degli inquilini indisciplinati.

Spero di essere stata d’aiuto.
Se dovesse ancora avere dubbi sul punto, non esiti a contattare lo studio.

Avv. Eleonora Tripi
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8 FEB 2019

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Gentile sig ra Stefania,
nel caso in cui il giudice riconosca l'esistenza dell'illecito civile, condanna il colpevole per rumori molesti emettendo un'ordinanza a mezzo della quale ordina l'immediata cessazione delle molestie acustiche . inoltre , può obbligare addirittura il predetto a insonorizzare l'appartamento. per queste motivazioni i può essere espletato un ricorso d'urgenza che può statuire in via equitativa un risarcimento a favore della parte lesa. L'ammontare del risarcimento viene completamente stabilito dal Tribunale.
Infine si può chiedere al giudice un risarcimento danni biologico , in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 2043 del codice civile, ma solamente nel caso in cui si riesca a dimostrare che si è subiti un effettivo danno fisico a causa del comportamento del vicino di casa disturbatore.
cordialmente
avv Francesco Colantonio

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8 FEB 2019

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gentile stefania ,
In virtù della riforma del condominio, i rumori molesti praticati dai condomini fuori dagli orari stabiliti dal regolamento condominiale, possono essere sanzionati dall’ amministratore con un’ammenda fino a 200 euro, che può raggiungere quota 800 euro in caso di azione recidiva. quanto sopra detto è previsto dall'art. 70 del codice civile .. L’irrogazione di detta sanzione deve essere deliberata dall’assemblea con le maggioranze previste dell’articolo 1136 del Codice civile.
E' bene rammentare che deve essere l’assemblea ad approvare la sanzione con una delibera,e che detta sanzione può essere impugnata entro i 30 giorni successivi l’approvazione stessa.
Inoltre nei casi estremi ovvero nei casi di disturbo in orari notturni ed eccessivamente fastidiosi nel caso siano debitamente provati si può procedere anche alla denuncia penale.
cordialmente
avv Francesco Colantonio

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8 FEB 2019

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Gentile Stefania,

comprendo perfettamente la problematica che la riguarda.
Dai fatti da Lei esposti, sembrerebbe non esserci possibilità per una soluzione stragiudiziale della vicenda.

Intanto potrebbe far pervenire agli inquilini rumorosi una lettera di diffida.

Inoltre, sia in qualità di proprietario dell’immobile dato in locazione che di condomino nel medesimo edificio, lei ha il diritto di fare cessare i comportamenti incivili posti in essere da altri condomini.

Nello specifico, potrà fare valere in quanto condomino le Sue rimostranze in assemblea condominiale.
Una volta appurato il mancato rispetto del regolamento condominiale in materia di rumori, avrà una giustificazione più che plausibile per azionarsi dinanzi un giudice e ottenere lo sfratto degli inquilini indisciplinati.

Spero di esserLe stata d’aiuto.
Se dovesse ancora avere dubbi sul punto, non esiti a contattare lo studio.

Avv. Eleonora Tripi
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8 FEB 2019

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il proprietario dell'appartamento al pian terreno deve redarguire per iscritto gli affittuari e se continuano può anche rescindergli il contratto, con il dovuto preavviso.
Se gli inquilini sono particolarmente rumorosi, Voi del condominio potreste indire una assemblea per deliberare ciò e mandare a loro e al proprietario un avviso di rumori molesti

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8 FEB 2019

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