assegnazione somme

Inviata da Paolo. 10 gen 2019 2 Risposte

Tizio fa opposizione a precetto per mancato pagamento assegno di mantenimento. Durante il procedimento il creditore pignora lo stipendio di Tizio sulla base di quel titolo. Al termine del procedimento di opposizione a precetto il giudice accoglie l' opposizione e dichiara non dovuta la somma. Nel frattempo però come dicevo tale somma è stata pignorata ed assegnata al creditore. Cosa può fare il debitore?

mantenimento

Miglior risposta

Gentile Paolo,
il creditore ha potuto azionarsi con il pignoramento contro Tizio perché nel nostro ordinamento l'opposizione a precetto non rende inefficace il precetto (a meno che non ci siano gravi motivi) stesso che dunque è titolo idoneo per l'azione esecutiva. Nel caso in cui il giudice dell'opposizione accolga il ricorso e dichiari che nulla è dovuto al creditore, il debitore intanto proverà bonariamente a ottenere quanto già versato oltre al pagamento delle spese del giudizio di opposizione. in mancanza di collaborazione del creditore dovrà agire giudizialmente.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Non esiti a contattare lo Studio per ulteriori chiarimenti.
Avv. Eleonora Tripi
The Italian Lawyer

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Gentile Signor Paolo,
per quanto riguarda il caso di Tizio, credo sia doveroso consigliare quest’ultimo di proseguire verso la strada dell’azione risarcitoria per indebito oggettivo.
Tale strumento il predetto deve azionarlo contro colui che ha pignorato ed è riuscito ad ottenere provvisoriamente la somma di danaro richiesta .
La giurisprudenza, a tal proposito, ha stabilito che “qualora venga acclarata la mancanza di una causa adquirendi – tanto nel caso di nullità, annullamento, risoluzione o rescissione di un contratto, quanto in quello di qualsiasi altra causa che faccia venir meno il vincolo originariamente esistente – l’azione accordata della legge per ottenere la restituzione di quanto prestato in esecuzione del contratto stesso è quella di ripetizione di indebito oggettivo”
Va qualificata come ripetizione di indebito, ai sensi dell'art. 2033 cod. civ., qualunque domanda avente ad oggetto la restituzione di somme pagate sulla base di un titolo inesistente, sia nel caso di inesistenza originaria, che di inesistenza sopravvenuta o di inesistenza parziale.
Pertanto, sulla scorta della sentenza che vede Tizio parte vincitrice con relativo accoglimento da parte del giudice della richiesta di opposizione, si ritiene auspicabile che quest’ultimo adisca il Tribunale tutelandosi attraverso l’istituto giuridico testé prospettato.
In attesa di una Sua eventuale risposta e, augurandomi di averLe risposto in maniera esaustiva, Le porgo i miei migliori saluti.
Avv. Francesco Zofrea.

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14 GEN 2019

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