Una giornata per ricordare i diritti dei migranti

Dal 2000, il 18 di dicembre si celebra la Giornata mondiale dei migranti.

17 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.
Una giornata per ricordare i diritti dei migranti

L'Italia è fra i paesi che non hanno ancora ratificato la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.

Quest'anno sono sbarcati 153.450 migranti sulle coste italiane. Un record rispetto agli anni precedenti. Il 18 di dicembre di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dei migranti, promossa dall'Assemblea Generale dell'Onu dal 2000. Questa data ricorda anche l'emanazione della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, avvenuta nel 18 di dicembre del 1990. La Giornata mondiale dei migranti serve a ricordare agli Stati la necessità di mettere in atto politiche per il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali dei migranti.

Generalmente viene fatta una distinzione fra il concetto di migrante e di rifugiato. Il primo termine è più generico e indica quelle persone che lasciano volontariamente il proprio paese per cercare di trovare una vita migliore. Il termine rifugiato, invece, è uno status definito dal diritto internazionale attraverso la Convenzione di Ginevra del 1951 che riguarda quelle persone che lasciano il proprio paese "nel giustificato timore d'essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche". Il 20 giugno di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato.

La Convenzione internazionale

Nel 1990, l'ONU emanò la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Questa carta sancisce i diritti dei migranti e delle loro famiglie, specificatamente nel caso dei diritti lavorativi, economici, sociali e culturali. La Convenzione è entrata in vigore solamente nel 2003, dopo che venti paesi l'hanno ratificata. Attualmente, invece, è cresciuto il numero di Stati che l'hanno adottata. Nonostante ciò, molti paesi, come quelli appartenenti all'Unione Europea (compresa l'Italia), che l'avevano approvata durante l'Assemblea Generale, non l'hanno poi ratificata.

La ratifica della Convenzione potrebbe essere un punto di partenza per la creazione di politiche di immigrazione, a livello nazionale ed europeo, che permettano di basare l'accoglienza dei migranti sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in diritto dell'immigrazione.

avvocati
Linkedin
Scritto da

StudiLegali.com

Lascia un commento

ultimi articoli su attualità