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Telefono azzurro: a cosa serve e quando chiamare?

Oltre all'1.96.96, bambini e adolescenti (ma anche adulti) possono contattare Telefono Azzurro via chat o email.

19 nov 2019 Diritto di Famiglia - Tempo di lettura: min.

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Chi è nato a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 ricorderà, senza dubbio, le pubblicità del Telefono Azzurro. È proprio dal 1987, infatti, che questa onlus nata a Bologna è sinonimo di salvaguardia dell’infanzia. Da sempre, l’obiettivo di Telefono Azzurro è stato quello di promuovere "un rispetto totale dei diritti dei bambini e degli adolescenti", come si legge sul sito web della stessa associazione.

Come raggiunge questo scopo? Grazie a una linea telefonica attiva, sin dalla fine degli anni ‘80, su tutto il territorio nazionale e che offre sostegno 24 ore su 24 durante tutto l’anno. L’associazione, infatti, cerca di trasformare in realtà quel "diritto all’ascolto riconosciuto al bambino dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia firmata dalle Nazioni Unite" del 1989.

Se inizialmente si rivolgeva gratuitamente ai bambini fino ai 14 anni, attualmente Telefono Azzurro fornisce appoggio a chiunque, anche agli adulti, sempre che le tematiche riguardino i minorenni. L’associazione non solo ascolta tutti quelli che chiamano all’1.96.96 ma, negli anni, si è anche adeguata alle nuove tecnologie, offrendo una chat, attiva dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 8 alle 20. Non è tutto. Telefono Azzurro fornisce anche orientamento legale, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Milano, scrivendo all’indirizzo email orientamentolegale.19696@azzurro.it.

Dalla sua nascita, l’associazione, attraverso il suo lavoro, ha aiutato bambini e adulti in tutta Italia, fornendo consigli e supporto su temi come abuso, maltrattamenti, traumi infantili, bullismo, dipendenze o separazioni e divorzi. In più, negli ultimi anni, Telefono Azzurro ha offerto un aiuto essenziale nei casi di violenza legata alle nuove tecnologie come il cyberbullismo o l’adescamento online.

Anche in seguito all’emergere di questi nuovi fenomeni, Telefono Azzurro offre ulteriori servizi. Per i pericoli presenti nel web, ad esempio nel caso in cui qualcuno dovesse trovare su internet contenuti dannosi per i bambini e gli adolescenti (come materiale pedopornografico), è possibile fare una segnalazione, anche anonima, attraverso il servizio "Clicca e Segnala".

In più, sono stati attivati altri due numeri telefonici gestiti da Telefono Azzurro (disponibili anche online e via app). Il 114 è un numero di emergenza a cui possono rivolgersi bambini o adolescenti in pericolo, ed è finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 116.000, invece, è il numero di telefono (e il sito) a cui rivolgersi, anche anonimamente, per i casi di bambini scomparsi. È attivo 24 ore su 24 "per chiunque voglia fare una segnalazione, o dare informazioni relative ad avvistamenti o ritrovamenti di minori italiani o stranieri". Gli operatori del Telefono Azzurro collaborano con le Forze di Polizia ma anche con la Federazione Europea di Missing Children Europe.

Chi c’è dietro Telefono Azzurro? A rispondere alle chiamate di bambini e adulti ci sono centinaia di operatori volontari formati espressamente per offrire questo servizio di sostegno. Oltre all’ascolto, chi lavora presso Telefono Azzurro può aiutare a fare il primo passo verso la soluzione di una situazione dannosa per il bambino o l’adolescente e, qualora fosse necessario, coinvolgere le autorità competenti come i servizi socio-sanitari o le forze dell’ordine.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in diritto di famiglia.

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