Infortunio sul lavoro: chi paga?

In seguito all'incidente, il lavoratore ha diritto allo stipendio per i primi tre giorni e poi a un indennizzo da parte dell'Inail.

26 gen 2018 Diritto del lavoro - Tempo di lettura: min.

avvocati

Qual è il procedimento per ottenere l'indennizzo Inail in seguito a un infortunio sul lavoro? Chi si occupa del pagamento della retribuzione e dell'indennizzo?

Il tema degli infortuni sul lavoro, sfortunatamente, è sempre al centro dell'attualità. Secondo i primi dati dell'Inail (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) relativi ai primi nove mesi del 2017, infatti, sono state 472.000 le denunce di incidenti presentate, e 769 morti per infortuni sul lavoro. Un aumento rispetto allo stesso periodo del 2016.

Cosa succede in caso di incidente sul lavoro? Qual è il procedimento da seguire?

Innanzitutto, s'intende per infortunio sul lavoro un evento improvviso accaduto sul posto di lavoro (o in itinere) che che causa danni all'integrità psico fisica del lavoratore. L'Inail descrive l'infortunio sul lavoro come un "incidente avvenuto per "causa violenta in occasione di lavoro" dal quale derivi la morte, l'inabilità permanente o l'inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni. Si differenzia dalla malattia professionale poiché l'evento scatenante è improvviso e violento, mentre nel primo caso le cause sono lente e diluite nel tempo".

Quando si produce l'incidente, dev'essere immediatamente avvisato il responsabile dell'azienda. Il lavoratore dev'essere subito portato al pronto soccorso dove riceverà le prime cure e il certificato medico da consegnare al datore di lavoro. A sua volta, l'impresa dovrà inviare il documento all'Inail. Se la prognosi è maggiore di tre giorni, infatti, l'istituto dovrà versare un indennizzo al lavoratore. Il lavoratore, inoltre, sarà esentato dal pagamento del ticket.

È bene ricordare che il datore di lavoro ha l'obbligo di comunicare i dati dell'incidente all'Inail entro due giorni dalla ricezione del certificato o, in alternativa, rischia di essere multato attraverso una sanzione amministrativa che oscilla tra i 1.290 e 7.745 euro.

Il pagamento dell'indennizzo

In seguito all'incidente, il lavoratore ha diritto allo stipendio per i primi tre giorni e poi a un indennizzo da parte dell'Inail. Il primo giorno, quando si è verificato l'infortunio, il lavoratore percepirà il 100% della sua retribuzione. Nei primi tre giorni in seguito all'infortunio, invece, il percepirà il 60% della suo stipendio. In questo caso, sarà il datore di lavoro a pagare. Se la prognosi è superiore, invece, dal quarto giorno fino al momento della guarigione sarà l'Inail a pagare l'indennizzo. Fino al novantesimo giorno di infortunio, verrà erogato il 60% della retribuzione, in seguito, invece, il 75%.

Ciò può variare a seconda del contratto nazionale della categoria a cui appartiene il lavoratore. In alcuni casi, infatti, il datore di lavoro dovrà integrare la percentuale erogata dall'Inail per poter raggiungere il 100% della retribuzione del lavoratore.

Al momento della scadenza della prognosi, il lavoratore dovrà sottomettersi a una visita medica presso l'ambulatorio dell'Inail. I medici decideranno se il paziente è guarito e potrà ritornare a lavoro oppure se dovrà continuare le cure e prolungare il periodo di malattia. In quest'ultimo caso, sarà inviato un certificato medico al datore di lavoro e verrà fissata un'altra visita medica successiva.

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