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È in vigore l’obbligo dei seggiolini antiabbandono

Il Ministero dei Trasporti sta per pubblicare un decreto che prevederà l’erogazione di un incentivo di circa 30 euro per l'acquisto del dispositivo.

11 nov 2019 Attualità - Tempo di lettura: min.

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Una circolare del Ministero dell’Interno, intitolata "Dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi", ha avvisato i cittadini che, dal 7 novembre scorso, è obbligatorio l’uso dei cosiddetti “seggiolini antiabbandono”. Se inizialmente si aspettava che questo obbligo entrasse in vigore più tardi, nel marzo del 2020, il decreto ministeriale, attuativo della legge 117/2018, è già entrato in vigore.

Il regolamento nell’articolo 1 specifica che con dispositivo antiabbandono si riferisce a "un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione è quella di prevenire l'abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni, a bordo dei veicoli delle cate­gorie MI, Nl, N2 e N3 e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo".

L’articolo 172 del Codice della Strada, infatti, nel primo comma, sancisce che "I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie".

L’entrata in vigore di quest’obbligo arriva dopo una serie di fatti di cronaca drammatici che hanno visto la morte di diversi minori in auto proprio a causa della dimenticanza dei genitori. Per questo, è fondamentale che questi dispositivi abbiano tutta una serie di caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali essenziali presenti nel decreto ed essere accompagnati da una dichiarazione di conformità rilasciato dal produttore.

Un esempio? Il decreto specifica che "nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest'ultimo deve essere in grado di attirare l'attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo". Non solo. Secondo il testo i "dispositivi antiabbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggio chiamate".

Per aiutare i genitori ad acquistare i seggiolini antiabbandono, il Ministero dei Trasporti sta per pubblicare un decreto che prevederà l’erogazione di un incentivo di circa 30 euro. Questo bonus verrà erogato dopo l’acquisto del dispositivo, per cui è fondamentale conservare la ricevuta che attesti la spesa.

Quali sono le sanzioni per chi non rispetta quest’obbligo? Secondo quanto riportato dalla legge e dal è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 80 euro a 326 euro, alla perdita di 5 punti dalla patente. In più, se il conducente commette la stessa infrazione nel periodo di due anni gli verrà sospesa la patente da 15 giorni a due mesi.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sul suo sito web, ricorda ai cittadini che “i dispositivi sono già in commercio da alcuni mesi e sono reperibili on line e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia”. In ogni caso, come informa lo stesso sito, “il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo”, una sorta di periodo cuscinetto per permettere ai cittadini di informarsi adeguatamente e di acquistare il dispositivo.

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