Droga: anche con la modica quantità si potrà andare in galera

Una delle principali modifiche previste da questa proposta riguarderebbero l’aumento delle pene per produzione, traffico o detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

29 apr 2019 Attualità - Tempo di lettura: min.

avvocati

Un disegno di legge sostenuto dalla Lega propone di aumentare le pene detentive da un minimo di 3 ad un massimo di 6 anni per chi spaccia.

Non esiste modica quantità. Chi spaccia va in carcere. Le pene passano da un minimo di tre a un massimo di sei anni. Spero che il Parlamento prenda coscienza che si debba combattere lo spaccio e il consumo in qualsiasi forma”. Questa è stata una delle ultime affermazioni del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha aperto il dibattito (e le polemiche) all’inizio di marzo scorso.

Queste dichiarazioni riguardano la proposta di un disegno di legge, sostenuta dai senatori della Lega, intitolata “Modifiche al codice di procedura penale e al testo unico delle leggi in materia di stupefacenti relativamente alla produzione, traffico o detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope di lieve entità”.

Una delle principali modifiche previste da questa proposta riguarderebbero l’aumento delle pene per produzione, traffico o detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In particolar modo, le pene detentive passerebbero da un minimo di 3 ad un massimo di 6 anni, con multe da un minimo di cinquemila a un massimo di trentamila euro.

Queste pene, inoltre, non riguarderebbero chi consuma sostanze stupefacenti: "non è un intento punitivo nei confronti di chi consuma: lì c'è mamma e papà, la scuola, gli amici, non mi interessa entrare nelle aule di scuola. A me interessa togliere dalle strade chi spaccia: poi quello che fa ognuno non mi interessa. I venditori di morte li voglio veder scomparire dalla faccia della terra”, ha affermato Salvini.

Il ministro dell’Interno, per sostenere la sua proposta, ha ricordato un episodio recente in cui sono morti due genitori che andavano in macchina con i loro due figli, ora in condizioni gravi ma stabili. A causare l’incidente stradale era stata un altro veicolo guidato da un uomo marocchino, Farah Marouane. Sia lui che le altre due persone a bordo erano risultate positive sia all’alcoltest che al narcotest.

“Mi domando che cosa devi fare in Italia per rimanere in galera. Il tossico che ha investito il papà e la mamma di Recanati era coinvolto in un reato per 225 chili di droga e sto stronzo era a spasso. Non è possibile”, ha commentato Salvini. In casi come questo, secondo il ministro dell’Interno, si aggiungerebbe alla pena anche la revoca del veicolo.

Se dovesse essere approvato dal Parlamento, dunque, questo disegno di legge andrebbe a modificare una delle ultime leggi in questa tematica, il decreto Lorenzin. Ovviamente, uno degli effetti collaterali di questa proposta sarebbe il peggioramento del fenomeno, già preoccupante, del sovraffollamento delle carceri.

“Nella manovra ci sono i soldi per nuove carceri e nuove assunzioni di polizia penitenziaria. Ci sono stanziamenti sia per gli stabili che per gli uomini. La cosa assolutamente frustrante è che poliziotti e carabinieri mettono a rischio la loro vita per prendere lo stesso spacciatore per lo stesso reato”, ha risposto Salvini.

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