Anticipazione udienza

Quali sono i presupposti per ottenere dal giudice l'anticipazione dell'udienza in una procedura di "famiglia"?

30 gen 2019 Diritto di Famiglia - Tempo di lettura: min.

Gorgonzola Milano

I clienti ci chiedono sempre di abbreviare la durata della procedura giudiziaria e quindi di chiedere al giudice di ottenere un'anticipazione d'udienza in una procedura di "famiglia". Purtroppo però è molto difficile ottenerla. I giudici sono oberati da un notevole carico di lavoro e quindi anticipano solo quelle udienze che presentano carattere di urgenza "oggettiva" (e non l'urgenza percepita dal singolo cliente che potrebbe essere solo un'urgenza dal punto di vista "soggettivo"; senza dubbio la gestione dello "stress" da parte del cliente in queste particolari pratiche è molto difficile da tenere a bada; di solito il cliente pensa e dice al proprio avvocato: "la mia pratica è la più importante e più urgente").

C'è un interessante provvedimento del Tribunale di Monza datato 20.11.17. Tale procedura era diretta alla regolamentazione dei rapporti patrimoniali e personali tra i genitori ed i figli nati fuori dal matrimonio (in sostanza i figli dei conviventi o delle coppie di fatto).

Con decreto del 26.10.17 il giudice aveva fissato per il 24.01.18 l'udienza per la comparizione personale delle parti dinanzi al giudice delegato. Per conto di un cliente del nostro Studio, in data 16.11.17 abbiamo depositato un'istanza di anticipazione dell'udienza già fissata. Il giudice ha ritenuto possibile anticipare l'udienza già fissata, compatibilmente con il ruolo del giudice (tenuto conto del rilevante numero di procedimenti in precedenza fissati). Il magistrato ha infatti accolto la nostra richiesta stabilendo in sintesi." Visti gli articoli 175 c.p.c. e 38 att. c.c., va accolta l'istanza di anticipazione dell'udienza nell'interesse esclusivo del minore, già in precedenza fissata per la comparizione delle parti dinanzi al giudice delegato, in presenza di circostanze di fatto gravi". L'udienza è stata quindi anticipata di circa un mese e mezzo. Nel nostro caso concreto la madre non permetteva al padre di vedere il minore ed aveva usato violenza verso il padre, in presenza dello stesso minore. Ovviamente anche se la procedura fosse stata una separazione giudiziale (o contenziosa) e un divorzio giudiziale la decisione del giudice sarebbe stata analoga.

Avv. Luigi Cardillo del Foro di Milano

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