Interventi tecnici nella residenza di un soggetto agli arresti domiciliari

Inviata da Chiara. 16 giu 2017 3 Risposte

Buongiorno, un mio famigliare si trova agli arresti domiciliari e la domanda è la seguente: come ci si comporta in caso di necessità di interventi tecnici da parte di elettricista, idraulico o simili, nella residenza in cui il soggetto vive con la sua famiglia?
Grazie per la cordiale attenzione

Argomenti simili

3 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile signora Chiara,la risposta della Collega e' tutta esatta ,salvo che nella individuazione del giudice competente a decidere:se il detenuto e' agli arresti domiciliari,l'istanza va rivolta al Giudice presso il quale pende il processo (Gip,GUP, GM o.Tribunale collegiale,Corte di Appello),secondo lo stato ed il grado del procedimento o del processo.Cordialmente Avv.Alfredo Guarino Napoli

    Pubblicato il 17 Giugno 2017

    Logo Avv. Alfredo Guarino

    1364 Risposte

    280 Valutazioni positive

Spiega il tuo caso ai nostri avvocati

Qual è la tua domanda? Avvocati esperti in materia risolveranno i tuoi dubbi.
Controlla se esistono domande simili a cui si è già risposto:
    • Scrivi correttamente: evita errori ortografici e non scrivere tutto in maiuscolo
    • Esprimiti in maniera chiara: usa un linguaggio diretto e con esempi concreti
    • Sii rispettoso: non utilizzare un linguaggio inadeguato e mantieni le buone maniere
    • Evita lo SPAM: non inserire dati di contatto (telefono, e-mail, etc.) né pubblicità

    Se desideri ricevere una consulenza clicca qui
    Come vuoi inviare la tua domanda?
    Puoi aggiungere un'immagine che ti aiuta a far capire meglio la tua domanda
    Rimuovere
    Nome (sarà pubblicato)
    Indirizzo email dove desideri ricevere la risposta
    Perchè possano attenderti telefonicamente
    Per selezionare gli avvocati della tua zona
    Per selezionare gli avvocati più adatti
    • 7700 Avvocati a tua disposizione
    • 6400 Domande inviate
    • 21950 Risposte inviate
    • Gentile Chiara,
      Dalla domanda non si evince se il provvedimento giudiziario di applicazione della misura cautelare rechi o meno il divieto di comunicare con persone terze rispetto ai conviventi.
      In caso negativo, non c'è alcun divieto di ricevere visite, anche se sarebbe, consigliabile evitarne o limitarne il numero, specie se riguardino altre persone, eventualmente coinvolte nel fatto oggetto d'indagine, ma, ad ogni modo, nessuno commetterebbe alcuna violazione o reato, e l'ipotesi che seguano accertamenti sul visitatore (intercettazioni, pedinamenti, ecc.) è remota.
      Altro è se effettivamente un divieto vi sia, poiché la visita sarebbe una violazione delle prescrizioni sulla modalità di espletamento della misura, dunque l'evento verrebbe segnalato all'Autorità Giudiziaria procedente e ne potrebbe effettivamente derivare un aggravamento della misura, fin anche la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.
      Attenzione però, in entrambi i casi, a non bisogna essere affrettati, perché se, ad esempio se si dovesse accogliere il visitatore andando o solo affacciandosi alla finestra potrebbe essere considerato violazione punita con la reclusione da due a cinque anni, e, in caso di successiva condanna, di non poter beneficiare nuovamente degli arresti domiciliari, salvo che il giudice ritenga, sulla base di specifici elementi, che il fatto sia di «lieve entità» e che le esigenze cautelari possano essere soddisfatte comunque con gli arresti domici

      Leggi tutto

      Pubblicato 18 Giugno 2017

      Logo Avv. Marina Ligrani

      464 Risposte

      155 Valutazioni positive

    • BUONGIORNO, con la violazione delle prescrizioni imposte dal giudice, in sede di irrogazione della misura degli arresti domiciliari, l'interessato rischia il c.d. "aggravamento della misura", cioè la custodia cautelare in carcere; nonché integra un precedente comportamento oggetto di valutazione negativa allorquando, trascorso del tempo, richiederà nuovamente di beneficiare della misura degli arresti domiciliari, originariamente violata.-
      Chi fa visita al cautelato agli arresti domiciliari, rischia accertamenti: eventualità prossima alla certezza, allorquando le indagini sono ancora in corso. Per altro, di frequente capita che un soggetto venga posto agli arresti domiciliari per fini investigativi: in parziale libertà sarà tentato di contattare i propri correi, così da offrire, alle forze dell'ordine che monitorano i suoi movimenti mediante intercettazioni ambientali e telefoniche, nuovi spunti investigativi ovvero elementi ulteriori di prova volti a completare il quadro istruttorio, ancora fluido ed in fase di sviluppo. PER Fare interventi tecnici occorerebbe presentare un provvedimento motivato al Tribunale DI Sorveglianza chiedendo la AUTORIZZAZIONE. Mi contatti tramite portale.
      Avv. TICOZZI Chiara Letizia
      MILANO

      Pubblicato il 17 Giugno 2017

      Logo Avvocato Chiara Letizia Ticozzi, Registered European Lawyer

      57 Risposte

      10 Valutazioni positive

    Domande simili: Vedi tutte le domande