Eredità del padre defunto

Inviata da Maria M. 14 ott 2015 9 Risposte

Buongiorno,
vorrei chiedere un parere riguardo alla situazione mia e di mia sorella. Siamo state abbandonate da piccole da nostro padre (sposato con nostra madre) e ricontattate soltanto in seguito alla sua morte per l'apertura del testamento e per il pagamento del funerale. Inizialmente abbiamo risposto con una lettera (scritta da noi) affermando di voler rinunciare a tutto. Sono passati 5 anni, e stiamo pensando di effettuare un inventario con la possibilità di accettare l'eredità. Chiedo, a tal proposito, è ancora possibile farlo? O il tempo a disposizione non lo permette? Vi ringrazio per il gentile parere.

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  • Miglior risposta

    Bisogna distinguere due casi:
    1. se il chiamato all'eredità è nel possesso dei beni ereditari;
    2. se il chiamato all'eredità NON è nel possesso dei beni ereditari.
    Nel primo caso, il chiamato all'eredità deve fare l'inventario entro TRE MESI dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredità è considerato erede puro e semplice, con la conseguenza che eredita tutto crediti e debiti.
    Nel secondo caso, invece, il chiamato all'eredità può fare la dichiarazione di accettare col beneficio di inventario fino a che il diritto di accettare non è prescritto: il diritto di accettare l'eredità si prescrive in DIECI ANNI.
    L'accettazione col beneficio di inventario si fa mediante dichiarazione ricevuta DA UN NOTAIO o dal cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione.
    Se, come penso, rientrate nella seconda ipotesi, siete ancora in tempo ad accettare con beneficio di inventario l'eredità di vostro padre. Il mio consiglio è di recarvi dal notaio che vi aveva contattato che ha il testamento e che si occuperà, rispettando tutti i termini del caso.

    Rimango a Vostra disposizione per ogni ulteriore delucidazione.
    Cordiali Saluti
    Avv. Enrica Anerdi

    Pubblicato il 17 Ottobre 2015

    Logo Studio legale avvocato Enrica Anerdi

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      Pubblicato il 19 Luglio 2016

      Logo Avvocato Trotacielo

      2 Risposte

    • Il termine per l'accettazione dell'eredità è di dieci anni dall'apertura della successione (quest'ultima coincide con il giorno della morte del soggetto della cui eredità si tratta). Da quanto emerge in base a ciò che avete esposto, al momento della morte di vostro padre non vi trovavate nel possesso dei beni ereditari, quindi non avevate l'onere di redigere l'inventario entro tre mesi dalla morte di vostro padre (in difetto del quale eravate considerati eredi puri e semplici). Siete quindi ancora in tempo per decidere se accettare o meno l'eredità a voi devoluta. Ovviamente dovrete essere cauti nel caso in cui intendiate accettare, poiché se vostro padre, in vita, aveva contratto debiti, ne risponderete anche con il vostro patrimonio. Cautelativamente, in questi casi, a meno che non si sia sicuri che il valore dell'attivo ereditario è nettamente maggiore rispetto a quello delle passività che ci pervengono dal defunto, è opportuno accettare l'eredità con il beneficio di inventario. Si tratta di una procedura complessa e con i suoi costi da sostenere, ma con l'indubbio pregio di evitare la confusione del vostro patrimonio con quello del defunto con la conseguenza che i debiti ereditari verranno pagati solo con le attività comprese nell'asse ereditario. Ciò che ne dovesse eventualmente residuare (in altri termini, pagati i debiti ereditari) sarà devoluto interamente a voi.
      Cordiali saluti.
      Avv. Mauro Scatena Salerno

      Pubblicato il 31 Dicembre 2015

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      Avv. Mauro Scatena Salerno Lucca

      8 Risposte

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    • Buonasera.
      Da quanto scritto, non avendo preso possesso dei beni ereditari, potete procedere ad accettazione dell'eredità con beneficio di inventario, entro il termine di Legge previsto per l'accettazione dell'eredità, pari a 10 anni del decesso di Vostro padre.
      I miei più cordiali saluti

      Avv. Raffaella Angelica Molendini

      Pubblicato il 17 Novembre 2015

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      90 Risposte

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    • Mi spiace ma la rinuncia all'eredità è definitiva.

      Avv. Anceschi Alessio

      Pubblicato il 20 Ottobre 2015

      alessio anceschi
    • Gentile Maria,
      ai sensi dell'art. 480 cod. civ., il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni. Il dies a quo coincide con il giorno dell'apertura della successione. Il mio studio resta a vostra disposizione, saluti cordiali

      Avv. Giovanni Bonomo

      Pubblicato il 15 Ottobre 2015

      Logo Avv. Giovanni Bonomo

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    • Buonasera,
      come già anticipato dai colleghi il diritto all'accettazione dell'eredità si prescrive in dieci anni e pertanto siete ancora in tempo, atteso che la rinuncia fatta a mezzo lettera non ha valore ,dovendo essere quest'ultima fatta dinanzi al notaio o in cancelleria.
      Vi consiglio in ottica cautelativa di accettare con beneficio d'inventario per valutare le consistenze patrimoniali e la presenza di eventuali passività.
      Cordialmente
      avv. Filippo De Luca

      Pubblicato il 14 Ottobre 2015

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    • Gentilissima Maria,
      il termine di prescrizione per l'accettazione di eredita' e' di dieci anni quindi siete sempre in tempo.Mi sembra opportuno accettare con beneficio di inventario.
      L'accettazione con beneficio di inventario puo' essere fatta anche presso il Tribunale presso cui si e' aperta la successione ovvero del luogo di decesso di Suo padre.
      A disposizione per assistenza.
      Cordialmente.
      Avv.Silvia Parrini (FORO DI PISA)

      Pubblicato il 14 Ottobre 2015

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    • Il diritto ad accettare l'eredità si prescrive in dieci anni.
      Bisogna vedere cosa poi è stato fatto davvero all'inizio per capire se quanto volete oggi possiate porlo in essere.
      Se non avete fatto una rinuncia esplicita da un Notaio o presso il Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione dovreste essere assolutamente in tempo per accettare e mi pare di capire che lo vogliate afre con beneficio di inventario.

      Cordiali saluti.
      Barbara Spinella

      Pubblicato il 14 Ottobre 2015

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