I tempi massimi di attesa del SSN

Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa regola i tempi massimi di attesa di alcune prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale.

11 gen 2017 Attualità - Tempo di lettura: min.

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"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti" (art. 32 Costituzione).

La Costituzione tutela il diritto alla salute di tutti i cittadini attraverso l'articolo 32. Cosa succede se questo diritto viene rallentato da tempi di attesa troppo lunghi per l'erogazione di una prestazione? Basta far attenzione a ciò che dice il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA). Anche se poco conosciuto dai cittadini, questo accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano regola i tempi di attesa di diverse prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, fra cui esami medici, ricoveri ospedalieri e visite specialistiche.

Per ordinare l'urgenza dei casi, ogni impegnativa deve essere contrassegnata con una lettera:

  • lettera U: prestazione urgente da eseguire entro 72 ore;
  • lettera B: prestazione in tempi brevi da eseguire entro 10 giorni;
  • lettera D: prestazione da eseguire entro 30-60 giorni;
  • lettera P: prestazioni da eseguire entro 180 giorni.

Secondo l'accordo, inoltre, ci sono ben 58 prestazioni che devono avere un tempo di attesa massimo garantito ad almeno il 90% dei richiedenti.

Nel caso della Tac, ad esempio, la prestazione andrà eseguita entro un massimo di 60 giorni.

Cosa fare se si superano i tempi di attesa previsti

Se l'attesa si prolunga oltre i tempi stabiliti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, il cittadino dovrà fare richiesta in carta semplice al direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale a cui fa riferimento, inserendo i dati personali e indicando le date della richiesta e dimostrando il superamento dei tempi d'attesa. Nel caso in cui venga confermato il ritardo, il richiedente acquisirà il diritto di ricevere la prestazione da uno specialista privato, solamente attraverso il pagamento del ticket.

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